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Addio ai venditori ambulanti in spiaggia e se si compra qualcosa verrà multato: il nuovo provvedimento di Matteo Salvini.

Da quando Matteo Salvini è stato eletto Ministero dell’Interno, di cose su di lui se ne sono dette tantissime. Del resto, il nuovo ministro, non si è risparmiato dalle uscite verbali più o meno consone alla posizione in cui è, e la sua politica sui migranti sta facendo molto discutere e oggi ha ripercussioni anche per quanto riguarda l’estate 2018.

Entro fine giugno, infatti, dovrebbe essere pronto un nuovo provvedimento ministeriale intitolato Spiagge Sicure al fine di regolamentare litorali italiani e i venditori ambulanti abusivi che circolano sulle spiagge italiane. Ciò che vorrebbe fare Matteo Salvini è quindi una mossa per colpire un giro d’affari che Confesercenti, secondo quanto riportato Sole 24 Ore, ha visto un ammontare a circa 22 miliardi di euro una somma legata all’abusivismo sia nel turismo che nel commercio che sta facendo discutere in molti.

Chi compra quindi merce dei venditori abusivi sarà sanzionato seguendo la legge 99 09, con multe che vanno da €100 a un massimo di €7000 per l’acquirente. Chi invece vende, quindi i venditori ambulanti, potrebbero essere sanzionati con una somma che va dai €2500 ai €15500 con la conseguente confisca della merce.

Addio ai braccialettini della fortuna o alle treccine in spiaggia che per molti ragazzini hanno letteralmente il sapore di estate. La nuova proposta di Salvini infatti, se da una parte vuole una giusta regolamentazione dei venditori ambulanti, dall’altra può lasciare perplessi alcuni che, dai venditori in spiaggia, ha sempre acquistato una sciocchezza o un pensierino o si faceva persino fare un massaggio. Un provvedimento comunque giusto sulla linea teorica questo del Ministero dell’Interno Matteo Salvini che vorrebbe una maggiore collaborazione tra forze dell’ordine pulizia dei comuni turistici alla fine proprio di bloccare se non totalmente cancellare il fenomeno dell’abusivismo sulle spiagge italiane. La speranza è che venga applicato con coscienza in modo indistinto e non solo alle persone di colore perchè l’abusivismo non ha razza o religione.