CONDIVIDI
Zidane Roma-Real Madrid
Zinedine Zidane (Getty Images)

Ufficiale: arrivano le dimissioni di Zinedine Zidane da allenatore del Real Madrid

Adesso è ufficiale: Zinedine Zidane si dimette da allenatore del Real Madrid. Lo ha comunicato lo stesso Zidane nel corso di una conferenza stampa convocata alle ore 13 presso il centro sportivo del Real. Un addio importante, storico: Zidane infatti è stato allenatore per tre anni e in questi tre anni è riuscito nell’impresa di vincere due Champions League consecutive, record mai raggiunto prima da nessun altro allenatore né da nessun’altra squadra, e poi quest’anno con Real Madrid-Liverpool ha conquistato anche la terza consecutiva, un record che mancava dal Bayern Monaco degli anni ’70, quando il trofeo era ancora Coppa dei Campioni. “Non sarò più l’allenatore del Real Madrid – ha detto Zidane in conferenza stampa – questo è il momento giusto per lasciare. Alla squadra serve un cambio”. Una decisione sofferta per l’ex campione francese, che però è maturata dopo una lunga riflessione: “Ho deciso di non continuare sulla panchina del Real, ho voluto prima parlare col presidente Florentino Perez (presente alla conferenza, ndr) per spiegargli i miei motivi. Per me è un momento duro e molto importante. Questa squadra deve continuare a vincere, per questo ha bisogno di un cambio in panchina. Voglio bene al Real e al Presidente, a cui sarò grato per sempre, ma oggi è giusto cambiare, per me e per la squadra”.

Zidane lascia il Real Madrid: le parole in conferenza stampa

Zinedine Zidane
Zinedine Zidane (Getty Images)

Sono parole sentite, cariche di malinconia, quelle che Zinedine Zidane regala alla stampa per comunicare il suo addio al Real Madrid: “Il Real mi ha dato tutto, continuerò ad essere vicino al club. Per molti non può avere senso questa decisione, ma io sono convinto che fosse il momento di cambiare, sia per me che per i giocatori, con i quali ho già parlato. Uno deve sempre riflettere sul suo percorso, ripeto, per questo è il momento giusto per dire addio. I calciatori hanno bisogno di una nuova guida tecnica, di nuovi stimoli. Era la decisione più giusta. Voglio solo ringraziare i tifosi e i giocatori che mi hanno sempre appoggiato. Le vittorie sono di tutti, non solo di poche persone”. Poi una frase che può essere un po’ sibillina: “Se è un addio o un arrivederci? Potrebbe non essere un addio, chissà”.