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Mohamed Salah
Mohamed Salah (Getty Images)

Salah e Mané potrebbero digiunare prima della finale di Champions League Real Madrid-Liverpool, per osservare il Ramadan

In una finale di Champions League tutto fa brodo, tutto può essere decisivo ai fini della vittoria finale. Lo sa bene Mohamed Salah, attaccante e punta di diamante del Liverpool che stasera affronterà il Real Madrid per l’ultimo atto della più importante competizione europea. Si sta aprendo un piccolo caso “religioso” sulla situazione di Salah e di Sadio Mané, entrambi attaccanti del Liverpool, entrambi musulmani, che secondo il fisioterapista dei Reds non osserveranno il Ramadan: “Ieri e oggi, giorno della partita, Salah non seguirà il Ramadan, perciò non ne sarà influenzato. Dopo la finale il calciatore riprenderà il digiuno”.

Secondo alcune fonti inglesi, invece, i due avrebbero deciso di osservare il digiuno religioso anche prima della sfida che vale un’intera stagione. Il digiuno è previsto dell’alba al tramonto che a Kiev comincia a 50′ dal fischio d’inizio. Intanto, naturalmente, si moltiplicano anche gli attestati di stima e rispetto nei confronti dei due, che comunque pur di ottemperare ai propri doveri religiosi mettono a rischio la competizione sportiva, che per chi ha una forte spiritualità passa sicuramente in secondo piano. Se decidesse di osservare il Ramadan, Salah si ritroverebbe a protrarre il suo digiuno fino al tramonto fino al 14 giugno, il giorno prima del debutto al Mondiale in Egitto-Uruguay. In tanti si chiedono se questa scelta di Salah e Manè possa o meno influire sulle sue prestazioni in campo. Lo scopriremo sicuramente stasera.

Mané, Salah e il Ramadan: può incidere sulle prestazioni?

Mohamed Salah
Mohamed Salah (Getty Images)

Salah e Mané potrebbero osservare il Ramadan, ma questo influirà sulle loro prestazioni? Ci sono varie scuole di pensiero in merito alla questione. I medici di solito consigliano di mangiare cibi con pochi zuccheri e con carboidrati a lento rilascio, come ad esempio patate e mais. Il problema principale, però, è legato all’idratazione, perché si rischia di accusare affaticamenti e cali di pressione: importante bere parecchio quando è consentito, ovvero prima dell’alba, per evitare disidratazioni. L’impatto sulle prestazioni, comunque, sarebbe minimo: anzi, per chi ci tiene tanto, osservare il Ramadan può avere anche un impatto emotivamente positivo, per compensazione. Chissà non sia anche il caso di Salah e Mané.

Salah e il Ramadan prima delle partite: i casi sportivi in passato

Mohamed Salah
Mohamed Salah (Getty Images)

Il caso di Mohamed Salah e Sadio Mané, che potrebbero digiunare prima della partita per osservare il Ramadan, non è certo il primo caso analogo. Nel 2014 ai Mondiali toccò a calciatori come Karim Benzema, Mesut Ozil e Yaya Touré, che optarono per il rispetto della religione. Al contrario, ad esempio, Franck Ribery ha deciso di non osservarlo nelle vicinanze di una partita. In passato anche altri sportivi decisero di evitare il Ramadan subito prima di competizioni importanti, magari olimpiche. Emblematico il caso del lanciatore del peso britannico Abdul Buhari che rinunciò al Ramadan: “Dio è misericordioso, mi perdonerà”. Altrettanto emblematico il caso di Hakeem Olajuwon, che nel febbraio 1995 fu eletto addirittura miglior giocatore del mese in NBA nonostante stesse osservando il Ramadan. Perché quando c’è il talento non c’è privazione che tenga, grazie a Dio. O ad Allah, in questo caso.