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Un vero e proprio paradosso soprattutto di questi tempi dove il lavoro rappresenta uno dei problemi principali del nostro Paese. Eppure a Mombaroccio, in provincia di Pesaro, ci sarebbe chi non ha accettato un posto di lavoro. A rivelarlo è Mirco Bannini, titolare di un’azienda che produce tappi per distillati. Il proprietario – si legge sull’Huffington Post – aveva bisogno di otto operai per coprire i turni di notte. Lo stipendio proposto è dai 1450 euro al 1550 euro al mese per un massimo di 40 ore a settimana. Ma secondo quanto spiega Bannini non si sarebbe riuscito a trovare un solo operaio di nazionalità italiana disponibile: “Abbiamo assunto otto persone – sostiene Bannini – ma due hanno rinunciato dopo poche settimane. Me l’hanno detto chiaramente, non se la sentivano di fare i turni, di lavorare anche nei festivi. Dopo il nostro appello di gennaio in venti giorni ci sono arrivate 900 domande. Ma la lista si è sfoltita subito: è bastato un questionario online, 35 persone non erano disponibili a fare i turni”. Ciò che ha portato alla rinuncia, secondo quanto sostiene il titolare, sarebbero i turni ritenuti inadeguati o la distanza della fabbrica dal posto in cui abitavano. Un aspetto davvero particolare che Mirco Bannini ha cercato di motivare in questo modo: “Da noi purtroppo c’è la mentalità che uno deve andare a lavorare in bicicletta. La distanza più lunga era di 11 chilometri. Un terzo dei nostri lavoratori sono extracomunitari – ha raccontato l’imprenditore – ci troviamo benissimo.”

Offre 1500 euro ma rifiutano il lavoro

Per selezionare i nuovi operai, tutti i candidati sono stati sottoposti a dei questionari on line. È così che Bannini avrebbe scoperto che 35 aspiranti non erano disponibili a fare quei turni. “Siamo rimasti amareggiati. Forse si trattava di persone che non avevano davvero bisogno. I nostri operai per un terzo sono extracomunitari, ci troviamo benissimo. Loro sì che hanno bisogno”. Bannini racconta di aver ricevuto richieste di assunzione da parte di persone di tutti i tipi: uomini e donne, giovani e persone più mature, italiani e stranieri, disoccupati e persone che lavorano ma sono alla ricerca di una diversa occupazione. E non mancano anche richieste particolari: “Un uomo ha chiesto di poter lavorare solo i turni di notte, perché di giorno preferisce stare a casa”. Un altro potenziale candidato, invece, ha detto che a lui i turni vanno bene, ma non gli orari previsti.