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Laura Petrolito
(Facebook)

Il caso del femminicidio di Laura Petrolito, uccisa dal compagno a coltellate dopo una lite: maxi risarcimento per i figli della giovane donna.

Il caso del femminicidio di Laura Petrolito, uccisa a 20 anni a coltellate dal compagno, Paolo Cugno, a Siracusa lo scorso 17 marzo, costituirà un precedente molto importante per quanto concerne i casi di violenza sulle donne. Infatti, per la prima volta dalla sua approvazione, la nuova legge sul femminicidio trova la sua piena applicazione. Infatti, i due figli della giovane donna verranno risarciti dall’omicida reo confesso con un milione di euro.

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L’omicidio di Laura Petrolito: cosa è accaduto

Come si ricorderà, lo scorso 18 marzo Paolo Cugno, accusato di avere ucciso la fidanzata ventenne a coltellate e di averne buttato il corpo in un pozzo nelle campagne di Canicattini Bagni, nel Siracusano, venne fermato dalle forze dell’ordine. Confessò l’omicidio della compagna Laura Petrolito, mamma di due bambini, dopo ore di interrogatorio.

La coppia, secondo diversi testimoni tra cui il padre della vittima, litigava da mesi. La sera dell’omicidio, i due erano usciti per una passeggiata, forse l’ennesimo chiarimento dopo l’ennesima lite. Non vedendoli rientrare a casa, il padre di Laura ha dato l’allarme e sono scattate le ricerche. Laura Petrolito venne trovata in un pozzo artesiano all’interno di un terreno dove il compagno lavorava come bracciante agricolo.

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La decisione dei giudici: rimborsare i figli di Laura Petrolito

Nelle scorse ore, Andrea Migneco, gip di Siracusa, ha accolto la richiesta della procura locale di disporre il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili. Ha chiarito il procuratore Francesco Paolo Giordano: “Abbiamo chiesto e ottenuto il sequestro conservativo dei beni dell’indagato applicando la nuova legge”. Quindi ha aggiunto che l’ammontare dei beni di Cugno “è di molto inferiore a quella cifra che il giudice ha indicato come la somma che dovrebbe assicurare il futuro dei bambini di Laura se e quando la condanna del suo compagno diventerà definitiva”.

Prosegue il pm: “Ai piccoli dovrà essere garantito il diritto allo studio e poi l’avviamento al lavoro, attingendo dal fondo di due milioni di euro finora riservato alle vittime di mafia e terrorismo”. Solo dopo la sentenza di primo grado, verrà corrisposta la provvisionale del 50% della somma spettante. Inoltre, in base alle nuove norme, i due bambini – uno dei quali è anche figlio di Paolo Cugno, mentre l’altro è nato da una precedente relazione di Laura Petrolito – avranno la possibilità di cambiare cognome.

A cura di Gabriele Mastroleo