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bimbo
La polizia USA (Getty Images)

Dramma negli Stati Uniti: un bambino di 4 anni ha sparato al suo fratellino di 2 perché pensava che la pistola fosse un giocattolo

Tragedia familiare in Virginia, negli Stati Uniti. Un bimbo di 2 anni è morto perché il suo fratellino di 4 anni gli ha sparato, ammazzandolo sul colpo. I due bambini stavano giocando insieme, il più grande ha trovato la pistola e ha pensato che fosse un giocattolo. Ha premuto il grilletto e purtroppo non lo era: era un’arma vera e propria. Così è morto il piccolo Tyson Aponte, 2 anni, ucciso da una disattenzione fatale dei suoi genitori. L’episodio è avvenuto in casa, con la mamma che era lì a due passi e non è riuscita ad evitare in tempo ciò che è accaduto. E ora iniziano le indagini per accertare eventuali responsabilità, ma intanto la Polizia mette in guardia i cittadini: “È di fondamentale importanza assicurarsi che le armi siano protette e fuori dalla portata dei bambini. Così si è espresso il maggiore Donald A. Lowe, dell’ufficio dello sceriffo.

Bimbo spara al fratellino e lo uccide: emergenza armi in USA

Questa del bimbo che ha sparato al suo fratellino uccidendolo è solo l’ultima, terribile storia legata all’utilizzo sempre più diffuso delle armi negli Stati Uniti. “Che tragedia immane – ha detto Linda, una vicina di casa della famiglia Aponte – Sono sempre stati una famiglia di buoni cristiani, che hanno sempre provveduto ad educare e crescere i loro bambini. Non capisco come possa essere accaduto”. Ciò che lascia profondamente scioccati, infatti, è la semplicità con cui un bambino di 4 anni sia potuto venire a contatto con un’arma della quale, ovviamente, non aveva alcuna percezione. Uno studio ha rivelato che ogni anno più di 1.000 bambini negli Stati Uniti restano feriti da armi da fuoco in modo accidentale. Una piaga vera e propria, alla quale in qualche modo bisognerà porre rimedio.