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Cucchi corregge Chiellini: "Gli scudetti della Juve sono 34"Intervistato dalla Rai al termine della partita contro la Roma, Chiellini spiega le motivazioni che hanno condotto al 7° scudetto consecutivo, ma nella sua disamina c’è una piccola imprecisione che Cucchi sottolinea.

Il pareggio di ieri sera all’Olimpico ha sancito la vittoria del 7° scudetto consecutivo da parte della Juventus di Allegri. A fine partita, Giorgio Chiellini (uno degli uomini simbolo di questo ciclo) spiega davanti alle telecamere Rai, qual è il segreto del successo della squadra torinese, evidenziando l’importanza della struttura societaria: “I giocatori non sono l’unico segreto, adesso si parla di Chiellini, Buffon e Barzagli, negli anni novanta di altri giocatori, e negli anni ottanta di altri ancora, tra dieci anni i protagonisti saranno altri, il segreto è la società”. Il difensore della nazionale ritiene, dunque, che la società sia fondamentale e come testimonianza a questo conclude il suo concetto con la seguente affermazione: “Se sono stati vinti 36 scudetti non è un caso”.

Cucchi corregge Giorgio Chiellini: “Giorgio gli scudetti sono 34”

L’affermazione del calciatore toscano non è passata inosservata agli addetti ai lavori presenti in studio, e Riccardo Cucchi non esita a farlo presente allo juventino: “Giorgio, non per riaprire vecchie polemiche, ma gli scudetti sono 34”. La puntualizzazione ha messo in imbarazzo Chiellini che ha farfugliato “Va bene, 34… 36”, a quel punto il conduttore della trasmissione ha cercato di smorzare dicendo: “Va bene Giorgio, d’altronde quegli scudetti tu li hai vinti sul campo”.

Il riferimento è chiaramente a ‘Calciopoli‘ ed alle intercettazioni di Moggi che hanno condannato la Juventus alla retrocessione in serie B ed alla confisca di due scudetti vinti con Capello in panchina. Nel mondo juventino, la penalizzazione non è mai stata accettata, sia la società che i tifosi sono convinti di aver meritato sul campo gli scudetti e negano che l’aiuto degli arbitri sia stato fondamentale per raggiungere le vittorie. Tutti gli altri tifosi italiani, invece, vedono nel precedente un’onta incancellabile che anche oggi grava sulla storia della Juventus.