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Terrorismo
(Websource)

Terrorismo, espulso marocchino: voleva fare un attentato in Italia. 

Lo ha comunicato poco fa il Viminale. Il marocchino espulso per “motivi di sicurezza” detenuto nel carcere di Busto Arsizio e secondo gli inquirenti stava progettando un attentato terroristico da compiere in Italia.

Espulso marocchino, ecco gli ultimi aggiornamenti

Come si può leggere nella nota ufficiale pubblicata sul sito del Viminale il marocchino aveva 41 anni ed era già “detenuto presso la Casa di reclusione di Busto Arsizio (MI) per reati contro la persona”. Proprio durante il periodo trascorso in carcere l’uomo avrebbe espresso più volte odio verso l’Italia confidando poi ad alcuni compagni di cella più volte di voler compiere un attentato terroristico non appena fosse uscito dal carcere. Proprio per questo motivo le Forze di Polizia si sono allarmate e il Ministero dell’Interno ha preso l’immediata decisione. Ieri, nel giorno della sua scarcerazione, l’uomo è stato immediatamente rimpatriato in Marocco con un volo militare che da Milano Malpensa lo ha portato a Casablanca.

Come sottolinea la nota del Viminale si tratta della 41esima espulsione di questo tipo del 2018. Dal primo gennaio 2015 ad oggi sono state 278 le persone allontanate dal nostro Paese poiché stavano progettando attentati o avevano mostrato costante apprezzamento e frequentazioni nell’ambito dell’estremismo religioso islamico.

L’ultimo precedente pochi giorni fa a Foggia

Pochi giorni fa vi avevamo dato la notizia di un’altra espulsione sempre a carico di un cittadino marocchino. In quel caso l’uomo abitava nella provincia di Foggia e in base a quanto scoperto dalla DIGOS di Bari l’uomo era molto attivo nell’indottrinamento dei bambini che venivano quotidianamente incitati ed educati all’odio verso l’Occidente. Inoltre il marocchino gravitava da tempo intorno al presidente dell’associazione culturale “AL DAWA” di Foggia, già arrestato nei mesi scorsi nell’ambito delle stesse indagini.

A cura di Francesco Baglio