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Ermanno Olmi è morto nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 maggio: il mondo del cinema piange il regista bergamasco

Nella notte tra domenica e lunedì 7 maggio 2018 Ermanno Olmi è morto nell’ospedale di Asiago nel quale si trovava ricoverato da tempo.

Ermanno Olmi: malattia e morte

Il regista lottava da tempo contro una grave malattia che lo aveva costretto ad un ricovero urgente lo scorso venerdì sera. In seguito al ricovero i medici gli avevano comunicato che non gli restava più molto tempo, così Ermanno Olmi aveva espresso il desiderio di morire nella sua casa. Accanto a lui c’erano la moglie Loredana ed i figli Fabio, Andrea ed Elisabetta, i quali hanno cercato di esaudire il suo desiderio ma non sono riusciti ad organizzare il trasporto in tempo, poiché la malattia ha portato via Ermanno Olmi troppo presto.

Morte Ermanno Olmi: film, biografia e carriera

Nato a Treviglio il 24 luglio del 1931 da una famiglia di contadini, Ermanno Olmi si trasferisce in giovanissima età a Milano per seguire le lezioni di recitazione dell’Accademia Drammatica. Nel frattempo sviluppa una passione per la regia, dirigendo diversi documentari tra il 1953 ed il 1961 senza alcuna esperienza. In quel periodo c’è anche tempo per il primo lungometraggio ‘Il tempo si è fermato’, una storia bucolica che parla di un’amicizia tra uno studente ed un lavoratore all’interno della solitudine che il contesto montanaro rappresenta.

Amicizia e solitudine saranno due tematiche ricorrenti nei film di Ermanno Olmi che si afferma a livello internazionale nel 1977 con il film ‘L’Albero degli zoccoli’ con il quale vince la Palma d’Oro a Cannes. Successo che si ripete quasi trent’anni dopo nel 2001, anno in cui il suo ‘Il mestiere delle armi’ vince nuovamente la kermesse francese imponendosi come miglior film straniero. La pellicola viene premiata anche e sopratutto in Italia dove riceve la bellezza di 9 David di Donatello.