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Aldo Revello, lo skipper italiano scomparso nell’Atlantico: ritrovati resti di una barca

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velisti dispersi
Barca a vela (Foto Getty Images)

Continuano le ricerche dello skipper disperso nell’Atlantico col suo marinaio: i resti di una barca fanno pensare al peggio

Sono ore di apprensione per Aldo Revello, lo skipper italiano che dal 2 maggio è disperso nell’oceano Atlantico, al largo delle Azzorre. Revello, insieme col marinaio Antonio Voinea, stavano navigando di ritorno dalla Martinica con destinazione La Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, di nome Bright. E dal 2 maggio non danno notizie di sé e non si trovano, nonostante le incessanti ricerche dei soccorsi in un tratto dell’oceano tra le Isole Azzorre e Gibilterra. Sono ben sette navi e un elicottero a cercare i velisti dispersi nell’Atlantico, ma purtroppo per il momento non ci sono notizie incoraggianti. Anzi, ce n’è una che preoccupa ancora di più la famiglia.

Proprio in quella zona, infatti, sono stati ritrovati alcuni resti che potrebbero appartenere proprio alla barca a vela “Bright“, su cui stavano viaggiando Aldo Revello, 53enne nato a Torino ma ormai residente a La Spezia da una vita, e il padovano Antonio Voinea, anch’egli trasferitosi in Liguria da tempo. A dare la segnalazione e a tenere informati i tanti che si sono preoccupati è stata la moglie di Revello, Rosa Cilano, che da giorni esorta senza sosta i soccorsi ad intensificare le ricerche.

I velisti dispersi nell’Atlantico: l’appello della moglie di Aldo Revello

Aldo Revello e Antonio Voinea, i due velisti scomparsi nell’Oceano Atlantico, non danno notizie di sé e danno adito a speculazioni sulla loro sorte. Proprio ieri il sito portoghese Correio de Manhà ha dato notizia del ritrovamento in mare di 3 giubbotti salvagente, con alcune scatole e dei contenitori di carburante, e il collegamento con “Bright” è stato immediato. Ma non è così scontato: la Farnesina, infatti, ha spiegato che “non è certo che appartenessero alla barca italiana dispersa nell’Atlantico“. La barca a vela con a bordo Revello e Voinea era ripartita il 28 aprile da Horta, dopo la sosta alle Azzorre tornando dalla Martinica.

Il 2 maggio un messaggio di allarme proveniente dal sistema satellitare della “Bright” era arrivato al centro di Coordinamento del Soccorso marittimo Portoghese (Mrcc) Delgada, nell’Atlantico; l’ultimo segnale della navigazione arrivava a circa 300 miglia a est di Sao Miguel, alle Azzorre, il 2 maggio. Da quel momento più nulla. Logica l’apprensione della moglie di Aldo Revello, che ha anche postato questo messaggio su Facebook: