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Skipper italiani dispersi
I due skipper italiani dispersi

Angoscia per due skipper italiani scomparsi nell’Atlantico: sono l’esperto Aldo Revello, 53enne spezzino, e il suo amico marinaio Antonio Voinea.

Uno skipper spezzino di 53 anni, Aldo Revello, risulta disperso nell’Atlantico, insieme ad un suo amico marinaio, Antonio Voinea. L’allarme è scattato due giorni fa, ma la notizia è stata diffusa soltanto ora. Rosa Cilano, moglie di Aldo Revello, ha fatto scattare per prima l’allarme. I due erano di ritorno dalla Martinica con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, Bright. Dalle prime notizie si apprende che l’imbarcazione si è dispersa in un tratto dell’oceano tra le Isole Azzorre e Gibilterra.

Skipper italiani dispersi: appello su Facebook

L’allarme è stato poi ripreso su Facebook: “Il 2 maggio le centrali operative hanno ricevuto l’allarme dall’EPIRB del Bright, alle 13.48, e da allora ogni successivo tentativo di contatto satellitare è stato vano. Sembrerebbe che l’Epirb abbia trasmesso per solo un ciclo e poi più nulla. La macchina dei soccorsi è già in moto e la Guardia Costiera portoghese sta inviando navi e aerei da ricognizione sulla zona”. Da quanto si apprende, le condizioni per la navigazione erano ottimali e questo rende ancora più misteriosa la scomparsa.

Queste invece le parole di Rosa Cilano: “Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio. Non riesco a capire cosa sia accaduto, l’ultimo contatto lo aveva avuto alle 0:16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze”.

Il diario di bordo degli skipper italiani

L’ultimo contatto arriva dal diario di bordo dell’imbarcazione, in data primo maggio: “Diario di bordo 1 maggio 2018.
Che giornate meravigliose. Il Bright corre sereno senza sforzo oggi al gran lasco e macina miglia buone. Da Fajal ne abbiamo fatte in linea d aria 420. molte di piu sul mare a causa dei lunghi bordi dei giorni scorsi. I delfini arrivano anche 3 volte al giorno a giocare a prua e stiamo bene. La sera freschetto. L’oceano è uno spettacolo infinito in infinito movimento. Ci corriamo sopra con tutto, barca cuore sguardo e parola da un lato e routine. Una manovra poi si cucina, si dorme, si legge e si chiacchiera, dall’altra è stupore sogno e meraviglia. Credo sia vita intensa, esperienza grandiosa, me la sto godendo. Navigo per il gusto, senza pressione e stress, ore e giorni nel vento… provate anche voi. 37 57n 19 44w ciao”.

A cura di Gabriele Mastroleo