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tragedia alpi svizzere
(Pixabay)

Tragedia sulle Alpi Svizzere: escursionisti restano intrappolato nel gelo, quattro morti e cinque feriti, ci sono italiani.

Un dramma si è consumato in queste ore sulle Alpi Svizzere, dove quattordici alpinisti o scialpinisti che non hanno potuto raggiungere il rifugio Vignettes (3160 m), sulle alture di Arolla (cantone del Vallese), domenica notte, sono stati salvati lunedì mattina. Le circostanze sono ancora piuttosto vaghe ma – stando alle notizie che arrivano in questi minuti –  francesi, tedeschi e italiani avrebbero passato la notte fuori. Alcuni soffrivano di ipotermia e sono stati trasportati in diversi ospedali nel Vallese e nei cantoni limitrofi. Il bilancio sembra gravissimo: quattro persone sono morte e altre cinque lottano tra la vita e la morte. Tre delle quattro vittime hanno perso la vita dopo il ricovero. Gli altri salvati soffrono di leggera ipotermia ma non sono in pericolo.

Morti sulle Alpi Svizzere: cosa è accaduto

Il rifugio Vignettes è uno dei rifugi emblematici del famoso tragitto tra le due capitali dell’alpinismo, Chamonix e Zermatt, che si svolge in cinque o sette giorni. È per la maggior parte dei praticanti l’ultima tappa prima della tappa finale verso Zermatt. Gli escursionisti – viene ricostruito – non sono mai arrivati al rifugio, probabilmente catturati dal maltempo che si è alzato domenica sera nelle Alpi svizzere. L’allarme è stato così lanciato quando erano le 6.30 del mattino. Sette elicotteri sono stati mobilitati da Air Glacier, poi Air Zermatt e Rega per cercare di salvare le 14 persone intrappolate.

Secondo la polizia cantonale del Vallese, i 14 malcapitati intrappolati dal maltempo sono un gruppo di 10 escursionisti tra cui una guida e un altro gruppo di quattro persone che fanno la Haute Route Chamonix / Zermatt. I due gruppi hanno lasciato la capanna Dieci (2928 m) domenica in direzione di quella delle Vignette (3157 m), sulla rotta della “Serpentina”. I quattordici alpinisti furono sorpresi dalla tempesta nel settore della Pigne d’Arolla (3790 m), che domina le Vignette. Furono costretti a fermarsi e passare la notte a 3270 m di altitudine, mentre le temperature scendevano a -10 gradi, il vento e le nevicate accentuavano ulteriormente la sensazione di freddo.

L’allarme per l’accaduto è stato lanciato dal custode della cabina delle Vignette, Jean-Michel Bournissen, lui stesso guida e soccorritore sulle montagne. I principali mezzi di soccorso sono stati immediatamente coinvolti. La polizia ha istituito una linea di assistenza per stabilire contatti con le famiglie. Non si conoscono al momento le condizioni degli italiani coinvolti in questa tragedia della montagna.

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A cura di Gabriele Mastroleo