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Alfie Evans
(Instagram)

Alfie Evans staccato dalle macchine respira ancora. La mamma pubblica la foto del suo bambino che non ha nessuna intenzione di morire.

Ieri sera gli hanno staccato la spina e secondo i medici doveva morire entro pochi minuti, la massimo qualche ora. Alfie Evans però aveva altre idee e ha iniziato a respirare da solo mentre tra le braccia della mamma e del papà riceveva tutto il calore e l’amore del quale aveva bisogno. Molti parlano di un vero e proprio miracolo, la mamma del bimbo ha pubblicato una sua foto mentre è tra le sue braccia e lo definisce un “vero combattente”. Alfie non ha voglia di morire, Alfie vuole vivere.

Alfie Evans, la decisione di staccargli la spina

La decisione di staccare la spina alle macchine che lo tenevano in vita era arrivata dopo la sentenza del giudice d’appello che autorizzava i medici di Liverpool a procedere. Ieri sera dopo le 22 è avvenuto il distacco dalle macchine. E dopo tutte queste ore il bambino è ancora vivo e respira autonomamente. “Ad Alfie è stato assicurato l’ossigeno e l’acqua! E’ sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dimostrato che i medici si sbagliano” ha detto la madre Kate attraverso i social network.

Alfie Evans, l’appello di Papa Francesco e la cittadinanza italiana

Papa Francesco era sceso in campo direttamente e ieri scriveva così: “Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans, rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento”. Su pressione del Vaticano ieri i ministri Alfano e Minniti avevano provveduto a concedere d’urgenza cittadinanza e passaporto al piccolo Alfie Evans diventato così a tutti gli effetti italiano. Si sperava, e si spera ancora dato che il bimbo continua a vivere e combattere, di poterlo trasferire in Italia dove all’Ospedale Bambin Gesù di Roma l’equipe medica è già pronta a prendersene cura. Staremo a vedere, senza dubbio Alfie ci ha già dato e insegnato molto con la sua forza e la sua tenacia.

A cura di Francesco Baglio