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gelo siberiano
Bufera di neve (iStock)

Il maltempo è già in azione sull’Italia, da qualche giorno le temperature sono scese, anche al di sotto della media stagionale, e le precipitazioni sono diffuse: piogge intense e neve. Ma il peggio deve ancora arrivare: solo domenica 25 febbraio arriverà sull’Italia il gelo siberiano, con il temuto Buran, o Burian, il forte vento proveniente dalla Russia che porterà una tempesta di neve e ghiaccio.

Le previsioni meteo con tono apocalittico si susseguono da giorni, già dalla scorsa settimana era stato annunciato l’arrivo di una forte corrente di aria gelida da Nord-est che avrebbe fatto precipitare l’Italia e l’Europa in un pieno inverno gelido. Quando in molti si stavano già preparando per l’arrivo della primavera, dopo un inverno decisamente mite, ecco che tutti i piani sono stati sconvolti da un radicale mutamento delle condizioni meteorologiche. Un cambiamento che tuttavia ha una spiegazione ben precisa, nei cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il tempo, obbligandoci a cambiare abitudini e ad essere preparati ad ogni evenienza. L’ondata di freddo che si sta per abbattere sull’Europa centrale e meridionale, infatti, è l’effetto di un caldo eccezionale arrivato ai livelli della stratosfera, il cosiddetto stratwarming. Un fenomeno che ha spaccato in due il vortice polare, facendolo scendere a sud, sull’Europa, e portando dunque un’ondata di freddo anomalo e fuori stagione.

Gelo siberiano: le previsioni meteo

L’aria fredda è attesa per i prossimi giorni, ma già il maltempo sta imperversando sulla Penisola, con piogge intende e locali temporali al Centro-Sud e sulle coste e neve al Centro-Nord, come da previsione, Nevica anche a quote collinari sul Centro Italia, come nell’entroterra di Romagna e Marche.

Bologna è stata imbiancata e la neve è già arrivata anche sulle zone montane del Piemonte, sulla Toscana in Alto Mugello, nell’entroterra delle Marche, anche nelle zone terremotate, dove è scattata l’allerta meteo.

Trieste è spazzata dalla Bora, con raffiche fino a 133 km orari ed è freddo anche in Sardegna, con la neve scesa sulla Gallura.

Fino a sabato le nevicate interesseranno soprattutto l’Emilia Romagna, ma da domenica 25 febbraio la situazione cambierà radicalmente con l’arrivo del vento gelido Buran, che porterà freddo intenso e neve anche in pianura e sulle coste, con un’ulteriore calo delle temperature.

L’ondata di gelo siberiano arriverà sull’Italia domenica sera e secondo gli esperti sarà simile a quelle del febbraio 2012 e del gennaio 1985, anni in cui si verificarono abbondanti ed eccezionali nevicate sull’Italia, anche nelle località di mare. Così almeno riferiscono i meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it, precisando che sono attese nevicate con crollo termico e giornate di ghiaccio, con temperature che anche di giorno non supereranno lo zero. Di notte, in Pianura Padana le temperature potranno scendere fino a -10/-14°. Sembra incredibile che a fine febbraio possano esserci tali condizioni meteo, eppure secondo gli esperti è quello che accadrà.

In Emilia Romagna dove nelle zone interne, a quote collinari, sono già caduti 20-30 cm di neve è stata disposta la chiusura delle scuole. Chiuse le scuole anche in alcuni comuni terremotati delle Marche. Comunque l’allerta meteo già lanciata da alcuni giorni ha permesso ai comuni di farsi trovare preparati alla neve, così sono entrati subito in funzione i mezzi spazzaneve e spargisale e non ci sono particolari problemi per la viabilità.

Le Ferrovie dello Stato hanno attivato il piano neve e le squadre pronte ad intervenire nel caso di eventuali disagi. Inoltre, sono in funzione i sistemi di riscaldamento dei binari per evitare gli accumuli di neve.

Nel frattempo, in Campania si prevedono per le prossime ore piogge e temporali anche forti. Una circostanza che ha fatto diramare dalla Protezione Civile regionale l’avviso di avverse condizioni meteo con conseguente criticità idrogeologica di colore ‘giallo’, valido per 24 ore sull’intero territorio regionale.

Gelo siberiano: previsioni a inizio settimana

Tra lunedì 26 e martedì 27 febbraio, le temperature potrebbero scendere di oltre 10 gradi al di sotto della media stagionale, con minime intorno a -7°/-8° anche in pianura e massime intorno allo zero. Tuttavia il vento gelido farà percepire temperature ancora più fredde, tra -10° e-15°.

L’ondata di gelo siberiano coinvolgerà gran parte dei Paesi europei. All’inizio della prossima settimana a Mosca il termometro scenderà a -27° di notte e non supererà i -12° durante il giorno; a Berlino si arriverà a -15° e a -4°; a Parigi -8° e 0°; a Londra -6° e 1°; a Budapest -16° e -5°.

Se vi metterete in viaggio, sappiate che farà molto freddo ovunque in Europa, dunque preparatevi.

Il gelo siberiano durerà almeno 4 giorni, fino ai primi di marzo. ma già un’altra ondata di gelo è attesa nella prima metà di marzo.

Inoltre, nei primi giorni di marzo, le temperature saliranno, ma arriverà subito una perturbazione atlantica che porterà neve abbondante su tutte le regioni settentrionali italiane.

Insomma, è bene essere pronti.