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Il termine Stratwarming viene usato in questi ultimi giorni da un po tutti i metereologi con l’intento di voler fornire una spiegazione all’instabilità e l’eccezionalità di questa situazione meteo che sta imperversando sull’Europa e che non dipende solo dal riscaldamento della stratosfera, ma da tutta una serie di conseguenze che ne scaturiscono.

Cos’è lo stratwarming

Lo stratwarming è in poche parole il riscaldamento della strato dell’atmosfera terrestre superiore alla troposfera.
Questo riscaldamento, viene misurato attraverso sonde radio atmosferiche, ed è classificato in tre categorie Minor, Mediuse e Major a secondo del relativo grado di riscaldamento.
Questo riscaldamento infatti si ripercuote direttamente sulle condizioni al suolo.
Si tratta di un fenomeno tipico delle stagioni invernali ed è molto più frequente nel nostro emisfero che in quello meridionale.

Conseguenze ed Effetti

Come gia detto, lo stratwarming, è in grado di influenzare nettamente la circolazione delle masse d’aria.
Ed in questo periodo specifico, stiamo assistendo ad un riscaldamento “Major” intorno ai 50°. (Uno dei più elevati degli ultimi anni).
Questo drastico innalzamento della temperatura della stratosfera nei pressi del polo sta creando una vasta alta-pressione che porta alla spaccatura, in gergo “split”, in due tronconi, del vortice polare.
In pratica la rottura del vortice polare sta portando ad una rapida discesa dei due tronconi di bassa pressione verso Sud e questa anomalia genera conseguenze come il maltempo, il gelo e frequenti precipitazioni nevose molto intense.

Storicità – un fenomeno che ricorderemo a lungo

Questa particola situazione meteo, e portatrice di tanta instabilità ed è stata la causa delle perturbazioni più fredde e gelide che hanno colpito tutta l’Europa in particolare negli anni 1929-63-85.
L’ondata di maltempo non durerà oltre i 40 gg e inficierà la prima fase della primavera con delle temperature inconsuete.
Quello che resta da evidenziare e che ricorderemo a lungo, è la straordinarietà del fenomeno di questo periodo (Febbraio-Marzo 2018).
Uno stratwarming di tale entità da provocare non solo lo split del vortice polare  ma anche tutta una serie di stravolgimenti sulle circolazioni dei flussi anche alle medie latitudini.