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Il calendario ci ricorda che siamo a gennaio e che di norma dovrebbe fare freddo in questo periodo, la tradizione popolare addirittura ci dice che stiamo andando incontro ai giorni più freddi dell’anno, i cosiddetti giorni della Merla. Ma a guardare fuori dalla finestra, a vedere il termometro e a leggere le previsioni meteo non sembra proprio che sia così. Al contrario farà ancora più caldo.

L’Italia infatti è investita dall‘Anticiclone delle Azzorre portatore di tempo stabile e soleggiato. Le correnti artiche gelide non riescono ad arrivare fino a noi né da Nord, né dall’Est. Il nostro Paese è quindi protetto e come noi anche gran parte dell’Europa. Il freddo è solo nei settori più settentrionali del Continente. Una situazione che a quanto pare non subirà grossi cambiamenti nei prossimi giorni: sebbene arriverà del maltempo, il termometro non calerà, anzi si alzerà per via dei venti caldi meridionali. Solo ad inizio febbraio ci sarà un mutamento delle condizioni meteo.

Una situazione che al di là del dispiacere per gli amanti del freddo è allarmante per il rischio valanghe. Ha nevicato molto e nevicherà ancora in montagne, ma le temperature che si alzeranno subito faranno sciogliere la neve creando delle pericolosissime slavine.

L’Alta Pressione presente sull’Italia, la Francia, la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna meridionale, l’Austria, la Grecia e parte delle Nazioni dell’est è un fenomeno da record per gennaio. Sono decenni che non si registravano temperature così calde in un mese solitamente molto freddo.

Meteo fine gennaio: è caldo record

L’Anticiclone ci accompagnerà almeno fino a fine gennaio. Quindi i giorni della Merla, che sono il 29, 30 e 31 gennaio – così chiamati per via di una leggenda popolare che racconta di una merla che per il gran freddo si riparò in un comignolo proprio negli ultimi giorni di gennaio – non saranno i più freddi dell’anno. A onor del vero già da diverso tempo il picco di gelo non si registra in quei tre giorni di gennaio, ma nemmeno il contrario, ossia dei valori caldissimi.

Fino a giovedì 25 gennaio il tempo sarà stabile e soleggiato sull’Italia, poi arriverà una perturbazione Nord Atlantica che porterà piogge sulle regioni settentrionali e in parte su quelle tirreniche. Il termometro non subirà però grosse variazioni. Poi l’Alta Pressione aumenterà e il caldo sarà alimentato dai venti forti meridionali.

Dando un’occhiata alle temperature vediamo come al Nord dalle minime sotto zero si passa a 6/7 gradi di minima, al centro le minime saranno intorno ai 10 gradi! Nello specifico: a Torino da – 1 a 6 gradi, a Milano da – 1 a 8 gradi, a Roma da 6 a 10, a Perugia da 4 a 9. Le minime quindi saranno comprese fra 6 e 9 gradi al Nord e fra 8 e 10 al Centro. Al Sud i picchi saranno quelli di Palermo con 12 gradi di minima e Cagliari con 13 gradi. Le massime saranno ovunque abbondanti intorno agli 11/12 gradi al Nord, 15/15 al Centro e 13/ 16 al Sud.