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GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

L’Italia è stretta nella morsa del gelo. L’ultima irruzione artica, la più terza di questo dicembre, si sta rivelando anche la più fredda di tutte. Colpa dei venti e dell’aria carica di umidità che aumenta la sensazione di gelo. Ma al di là delle percezioni personali è la colonnina stessa a parlare: temperature sotto zero al Nord e al Centro, leggermente sopra lo 0 al Sud.

Per gli amanti del freddo e della neve queste giornate gelide sono un piacere anche piuttosto desiderato, ma a quanto pare il freddo polare sta per lasciarci. Infatti già da domani 22 dicembre l’aria artica che ha dominato finora sul nostro Paese inizierà a muoversi lasciando la nostra Penisola facile preda dell’Anticiclone. E sarà proprio questo a prendere il comando nei giorni di Natale e Santo Stefano assicurandoci così delle festività sotto un cielo sufficientemente soleggiato e con temperature più miti.

Gli esperti hanno ipotizzato che questa che stiamo vivendo è una delle ultime irruzioni artiche, perché da adesso e per quasi un mese vivremo una situazione più autunnale che invernale. Ovviamente previsioni così a lungo raggio lasciano il tempo che trovano, ma è un indicatore di un inverno sempre meno omogeneo.

Se sul versante termico quindi andrà meglio, andrà peggio sul versante delle piogge. Già perché dal punto di vista delle precipitazioni stiamo per entrare in giornate molto impegnative che faranno rimpiangere il freddo e che caratterizzeranno la fine del 2017.

Nubifragi in arrivo: Capodanno 2018 con la pioggia?

Natale e Santo Stefano trascorreranno con un clima piacevolmente più tiepido di quello attuale e con un cielo più soleggiato. Merito dell’Anticiclone che spazzato via le correnti artiche domina sull’Italia assicurandoci stabilità. Ci saranno delle nubi il 25 dicembre al Nord e al Centro sulle regioni tirreniche, ma saranno comunque prive di pioggia.

Dal 27 dicembre l’Anticiclone abbandonerà l’Italia lasciando la nostra Penisola in balia delle correnti. A conquistare il Paese saranno le correnti atlantiche cariche di pioggia. La Bassa Pressione atlantica arriverà così dapprima al Nord e poi al Centro portando tantissime piogge che assumeranno il carattere di nubifragi.

Quest’ondata di maltempo si verificherà fra il 27 e il 30 dicembre. Il 27 le piogge si concentreranno al Nord dove cadrà la neve sui rilievi a quota bassa, il 28 dicembre la perturbazione scenderà al Centro dove continuerà anche per la giornata del 29. Il 30 dicembre la Bassa Pressione Atlantica inizierà a smorzarsi e avremo solo delle leggere piogge sparse. Stesso copione che dovremmo avere il 31 dicembre. Quindi per la notte di Capodanno sarà doveroso per chi deciderà di passarlo in piazza portare con sé un ombrello. Il timore però è che le correnti atlantiche arrivino sul nostro Paese più tardi o stazionino per più tempo: in quel caso il rischio di un Capodanno sotto piogge torrenziali è molto alto.