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freddo neve milano
(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Da qualche mese gli esperti del meteo hanno lanciato le loro previsioni per il prossimo inverno 2017/18. Previsioni un po’ allarmiste e comunque fatte così lontano nel tempo da lasciare ampi margini di errore. Per quanto infatti i modelli matematici e statistici diano delle indicazioni quello che poi effettivamente succede è piuttosto imprevedibile.

E’ ovvio che più ci si avvicina al periodo più le possibilità di sbagliare diminuiscono e proporzionalmente cresce anche la curiosità. C’è da dire che quest’autunno finora è stato ben poco autunnale. Se settembre è stato un mese rigido e freddo (il più freddo degli ultimi 15 anni), ottobre al contrario è stato molto tiepido e addirittura il più secco degli ultimi 60 anni. La domanda ora è come sarà l’inverno che sta arrivando? Le temibili previsioni fatte tempo fa sono valide anche adesso? Sono quindi confermate?

Intanto il freddo inizia a fare capolino sull’Italia. Ci sono state le prime avvisaglie, ma già da oggi le temperature tenderanno a rialzarsi per via dell’Alta Pressione che è tornata a dominare il nostro Paese. Temperature che però si riabbasseranno per il Ponte di Ognissanti e che dalla prima settimana di novembre dovrebbero rimanere stabilmente basse o meglio in linea con il periodo. E poi cosa succederà? Sarà davvero un inverno nevoso come detto?

Meteo inverno 2017/18: neve in abbondanza

Stando agli esperti del meteo le previsioni per il prossimo inverno 2017/18 sono confermate: sarà un inverno freddo, ma soprattutto nevoso. E sarà proprio la neve la protagonista della prossima stagione, neve che cadrà abbondantemente anche in pianura e in città.

Sono numerosi gli strumenti che i meteorologi hanno utilizzato per poter analizzare e prevedere quello che succederà. Uno di questi prende in esame proprio il clima di settembre, indicatore valido dei movimenti climatici dei mesi successivi. Poi ci sono le differenze atmosferiche tra il circolo Polare artico e le medie latitudini dell’emisfero Nord, poi ci sono gli indici teleconnetivi ed un altra miriade di fattori che gli esperti prendono in considerazione per poter fare previsioni a lungo termine.

Tutti questi indicatori danno ancora la medesima risposta: sarà un inverno freddo e nevoso. L’Italia si troverà nel mezzo di due circolazioni:da una parte l’Alta Pressione sull’Europa Centrale e dall’alta la Bassa Pressione sull’Europa Orientale. Il nostro Paese sarà più facilmente vittima dell’esposizione a quella fredda.

I periodi di freddo più intenso li avremo dapprima a novembre, poi nella prima metà di dicembre e nella prima metà di gennaio. A farne maggiormente le spese saranno le regioni centro-meridionali con più possibilità di episodi nevosi a bassa quota, mentre le regioni settentrionali saranno colpite dal freddo, ma meno interessate agli episodi nevosi che saranno molto veloci. Oppure, e questa è l’altra ipotesi possibile, è che tutta l’Italia venga interessata dalle precipitazioni nevose, ovvero che le correnti dell’Europa Orientale non trovino nell’Alta Pressione dell’Europa Centrale nessuno ostacolo e quindi investano completamente il nostro Paese.

In ogni caso le ipotesi lanciate mesi fa di un inverno 2017/18 gelido e ricco di neve vengono tutt’ora confermate dagli ultimi studi degli esperti del meteo.