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Il libro della Giungla è realtà: Trovata “bimba Mowgli” in India

giovedì, 6 aprile 2017

 Il libro della Giungla è realtà: Trovata "bimba Mowgli" in India


Il libro della Giungla è realtà: Trovata “bimba Mowgli” in India

Ancora una volta la realtà supera la più fervida delle fantasie: la storia che stiamo per raccontarvi sembra uscita direttamente da uno dei racconti di Kipling, più precisamente, il famosissimo “Libro della giungla”.

La polizia indiana ha trovato in una foresta dell’Uttar Pradesh una bambina di circa otto anni “adottata” e cresciuta da un branco di scimmie, un po’ come il mitico Mowgli.

La bambina è stata portata in ospedale per verificare le sue condizioni. Alla vista degli agenti la piccola avrebbe cercato di darsi alla fuga protetta dal branco di primati.

Nonostante la resistenza il Vice-Ispettore Suresh Yadav è infine riuscito, con molta pazienza, a prenderla con sé e a condurla fuori dalla foresta. Le autorità erano sulle tracce della piccola da qualche mese: un ufficiale di polizia, in pattugliamento nella Riserva naturale di Katarniaghat, aveva riferito di aver notato una bimbetta nuda, seminascosta da numerose scimmie, scappare via alla sua vista. Ben presto l’avvistamento è divenuto quasi una ‘leggenda’ metropolitana, almeno fino al ritrovamento risalente oramai a due mesi fa.

Le autorità indiane hanno preferito tenere il massimo riserbo sulla vicenda, almeno per i primi tempi, al fine di non compromettere il recupero psicologico e fisico della bimba.

Dopo otto settimane, la storia è venuta alla luce. In una conferenza stampa oggi il responsabile della struttura sanitaria, dottor D.K. Singh, ha confermato che la bambina si comporta essenzialmente come un animale: mangia direttamente con la bocca, preferisce camminare aiutata da mani e piedi ed emette solo suoni gutturali. “Dopo settimane di cura – ha spiegato il medico – la sua salute è migliorata e la sua posizione è prevalentemente eretta, anche se ha frequenti scatti di ira e continua ad emettere solo suoni incomprensibili, tentando di fuggire ogni volta che vede un essere umano”.

Per quanto raro, non si tratta del primo episodio del genere: nel 2001 fu trovato Alex, un cucciolo d’uomo che era stato allevato dai cani a Talcahuano, in Cile; nel 2009 in Russia fu il turno della piccola Natasha, di cinque anni, cresciuta con cani e gatti in una caverna in Siberia.

di Lorenzo Ceccarelli

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