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Tornano le Giornate Fai di Primavera: visite straordinarie in tutta Italia

venerdì, 24 marzo 2017

Come ogni anno, tornano a fine marzo le Giornate Fai di Primavera, un weekend di aperture eccezionali di siti di interesse culturale in tutta Italia. L’appuntamento, quest’anno giunto alla 25^ edizione, è per sabato 25 e domenica 26 marzo. Tantissimi monumenti, tra palazzi, chiese, biblioteche, musei, ville, sotterranei, siti archeologici, giardini, castelli, ma anche fabbriche, cantieri, ex ospedali, stazioni ferroviarie, antiche farmacie. Luoghi normalmente non aperti al pubblico, che potranno essere visitati con la guida dei volontari del Fai, pagando un piccolo contributo volontario. Qui di seguito vi segnaliamo i luoghi da non perdere in tutta Italia

Giornate Fai di Primavera 2017: dove andare

Ecco le aperture eccezionali ed imperdibili per la Giornate Fai di Primavera 25-26 marzo 2017. I luoghi d’Italia da non perdere.

Roma

Complesso di Trinità dei Monti. Il Collis Hortulorum di epoca romana, dal XV secolo ospita il monastero dei Frati Minimi, l’ordine creato da San Francesco di Paola, per la cui decorazione sono stati chiamati i migliori artisti in Roma. Nel Seicento si arricchisce di mirabili creazioni scientifiche e due strabilianti anamorfosi. La più grandiosa illusione pittorica del convento, tuttavia, viene realizzata da Andrea Pozzo, che trasforma il refettorio nel palazzo delle cento colonne. L’occupazione napoleonica poi determina la dispersione dell’Ordine e il saccheggio del convento. Nel XIX secolo il complesso accoglie la scuola francese voluta da François René de Chateaubriend; tale scelta pedagogica persiste sia sotto la guida delle Suore del Sacro Cuore, sia con l’attuale Communautè de l’Emmanuel. Visitabile solo domenica 26 marzo.

Centro Studi Americani in Palazzo Mattei di Giove. Il palazzo Mattei di Giove occupa la parte sud-orientale della vasta insula Mattei, fu costruito tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 per Asdrubale Mattei su progetto di Carlo Maderno. Il suo cortile ornato sulle pareti da una moltitudine di rilievi antichi, come in un museo open air, è uno dei più belli nei palazzi romani. Al piano nobile sono conservati magnifici dipinti eseguiti dagli artisti più importanti del primo ‘600 come Lanfranco, Albani, Pomarancio. Spicca per la sua bellezza la Galleria con gli affreschi di Pietro da Cortona, una delle prime opere dell’artista a Roma. Aperto solo domenica 26 marzo.

 

Torino

Museo Storico Nazionale dell’artiglieria. Si tratta di uno dei musei più antichi d’Europa e per ricchezza e varietà delle raccolte è tra i principali musei di storia e tecnologia militare del mondo. Creato da re Carlo Alberto, accolse subito numerosi oggetti già conservati nell’Arsenale, alcuni risalenti al Settecento, e si arricchì rapidamente di cimeli di ogni epoca. Le sue collezioni documentano soprattutto il progresso scientifico, tecnico e industriale in campo militare della Torino del Risorgimento ma includono una serie, unica in Italia, di imponenti bocche da fuoco di grande importanza storica e artistica ed illustrano le dotazioni militari degli Stati pre-unitari, le campagne coloniali italiane fra Otto e Novecento.

Firenze

Palazzo Valori Altoviti. Palazzo Valori Altoviti, detto “dei Visacci” per i ritratti di illustri fiorentini scolpiti in facciata, risale alla prima metà del Cinquecento, quando Baccio Valori il Giovane ampliò la quattrocentesca dimora di Rinaldo degli Albizi e fece ridisegnare il prospetto dall’architetto e scultore Giovanni Battista Caccini. Successivi lavori di ampliamento e decorazione furono realizzati nel 1687 e nel 1727 quando la proprietà passò prima ai Guicciardini e poi agli Altoviti. Dal 1978 il piano nobile è sede della loggia massonica fiorentina del Grande Oriente d’Italia.

Milano

Palazzo Crivelli. L’edificio prende il nome da una delle più antiche famiglie della nobiltà milanese. Considerato uno dei palazzi più prestigiosi della Milano del ‘700, all’epoca della costruzione era uno dei più grandi della città, occupando quasi interamente via Pontaccio. L’interno riflette la tradizione milanese dell’epoca: sontuosi loggiati del cortile, saloni affrescati e un magnifico scalone in stile barocchetto lombardo. Unico e segreto è il giardino storico, frequentato da artisti e letterati illustri. In occasione delle Giornate di Primavera Palazzo Crivelli apre le sue porte con un’esclusiva: saranno visitabili, tra gli altri, due magnifici saloni affrescati, mai aperti al pubblico.

Palazzo della Banca d’Italia. La visita dello storico palazzo in stile eclettico primo novecentesco, oltre agli spazi aperti al pubblico deputati agli uffici della banca, prevede il percorso guidato attraverso gli uffici della direzione e le sale di riunione e di rappresentanza, fino alla grande sala del consiglio. Gli spazi sono tutti arredati finemente e arricchiti da opere d’arte pittorica e scultorea, notevoli per gusto e importanza.

Napoli

Castel Capuano. Castel Capuano o Tribunale della Vicaria. Qui, nel XVI sec., il Vicerè don Pedro di Toledo riunì le corti di giustizia sparse in tutta la città: il Sacro Regio Consiglio, la regia Camera della Sommaria, la Gran Corte Civile e Criminale della Vicaria e il tribunale della Zecca. Per adattarlo alla nuova funzione, il castello fu trasformato nel 1537 dagli architetti F. Manlio e G. Benincasa: furono eliminate tutte le strutture tipicamente militari e fu modificato nei suoi spazi interni, mentre i sotterranei furono destinati a prigioni dotate di attrezzatissime camere di tortura.

Parco Letterario di Nisida. Visite guidate con prenotazione obbligatoria sul sito www.faiprenotazioni.it. Partenza delle visite ore 9.30 – 11.00 – 12.30 – 14.00 – 15.30. Sono previsti due percorsi all’interno del Parco Letterario: uno di media difficoltà con arrivo fino all’agrumeto (durata 30 minuti), l’altro di difficoltà elevata con arrivo alla punta panoramica (50 minuti circa). Si raccomanda di indossare scarpe da ginnastica. È necessario arrivare un quarto d’ora prima della partenza della visita prenotata. Punto di ritrovo presso il Banco FAI, alla fine del pontile in via Nisida 59.

Palazzo e Chiostro di Sant’Andrea delle Dame. Il Palazzo fu fondato da quattro nobildonne, figlie del notaio Palescandolo, che, a spese della famiglia, istituirono nel 1584 un convento da allora chiamato “delle Dame” dedicato a Sant’Andrea. L’edificio fu inaugurato nel 1587 e il chiostro nei primi anni del XVII secolo. Soppresso nel periodo francese, fece parte del Policlinico di Napoli. Ancora oggi fa parte del polo di medicina della Seconda Università di Napoli. La chiesa che sorse in corrispondenza della primitiva acropoli greca, fu chiusa al culto nel 1884 ed è stata restaurata nel 2004: conserva affreschi di Belisario Corenzio, un altare con intarsi di madreperla, opera di Dionisio Lazzari.

Chiostro di Sant’Andrea delle Dame, Napoli (Baku, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Venezia

Palazzo Morosini Gatterburg. Palazzo Morosini, situato in campo Santo Stefano, ora proprietà di Generali S.p.A., nasce dall’unione di più edifici, tra fine Seicento e primi Settecento. Nel 1628 entra a far parte del patrimonio Morosini. In questa casa crebbe Francesco, detto il Peloponnesiaco, Doge di Venezia dal 1688, fautore della riconquista della Morea. Della decorazione originaria restano molti pregevoli stucchi della fine del Cinquecento e primi Seicento, il ciclo mitologico della Sala d’armi e gli affreschi eseguiti per il secondo matrimonio di Francesco con Paulina Mocenigo nel 1688. Nel 1884, alla morte dell’ultima erede, il Comune di Venezia acquistò l’archivio familiare e alcuni cimeli, oggi al Museo Correr.

Trieste

Ex Palazzo del Lloyd Triestino / Palazzo della Regione. Il Palazzo del Lloyd Triestino, in cui ha attualmente sede la Presidenza della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, fu costruito tra il 1880 e il 1883 per volontà dell’allora Lloyd Austro – Ungarico di Navigazione a Vapore. Il monumentale ed elegante palazzo, ispirato al rinascimento italiano, venne progettato dall’architetto Heinrich von Ferstel (Vienna1828 – 1883), uno dei massimi esponenti dell’eclettismo. La prima pietra venne posta solennemente alla presenza delle autorità il 6 dicembre del 1880, nel giorno della Festa di San Nicolò, patrono dei naviganti. I lavori si conclusero dopo tre anni. Nella primavera-estate del 1883 gli uffici del Lloyd vennero trasferiti nella nuova sede.

Siena

Farmacia dell’ex Ospedale psichiatrico di San Niccolò. La Farmacia fu progettata sul finire dell’Ottocento dall’architetto Francesco Azzurri, lo stesso autore della cittadella manicomiale e del Padiglione Conolly. L’edificio, inaugurato nel 1886, venne costruito in prossimità dell’ingresso per consentirne la fruizione anche da parte dei familiari dei dipendenti del manicomio. Era dotata di un Gabinetto Chimico e di tutto il corredo scientifico, arredi e vasellame ed una propria biblioteca. La Farmacia conserva ancora oggi una bella collezione di vasi in ceramica e vetri, unica nella suo genere per completezza e ottimo stato di conservazione: vasi da farmacia tipici della fine del XVIII secolo, con buona probabilità di manifattura Ginori di Doccia.

L’Aquila

Tunnel della Gran Sasso Spa. Il Tunnel della Gran Sasso Spa, costruito negli anni ’80, viene aperto ai visitatori in via del tutto straordinaria in un tratto del tunnel di captazione che raccoglie le acque del Gran Sasso, rinvenute, in corrispondenza di alcune faglie, durante lo scavo della galleria dell’autostrada L’Aquila-Teramo. Visitare il tunnel, opera di grande ingegneria idraulica, consente di ripercorrere il cammino dell’acqua, dalla sorgente del complesso calcareo Gran Sasso fino alle vasche di raccolta e ai sistemi di fuoriuscita che riforniscono di acqua il capoluogo, i comuni della provincia e le zone del teramano. Si può entrare nel tunnel solo attraverso la navetta messa a disposizione dell’AMA, con circa 15 visitatori a bordo. Prenotazione obbligatoria al numero 331 7663184

Comacchio (FE)

Saline. La Salina di Comacchio, ricavata nell’antica foce del Po di Eridano, che fluiva a nord delle attuali estensioni vallive, rappresenta un biotopo di elevato valore naturalistico. Costruita nel 1796 per volere di Napoleone, venne realizzata da ingegneri d’Oltralpe che misero in atto un progetto di efficienza idraulica e produttiva; i lavori furono eseguiti da 3.000 soldati dell’Armata. Estesa su oltre 500 ettari ha sospeso la sua attività produttiva nel 1985. Regno di gabbiani e sterne, ben nove specie vi nidificano regolarmente. La salina è una ricca risorsa naturale che ha contribuito a determinare caratteristici tratti identitari nelle comunità di appartenenza.

Agrigento

Treno Storico della Valle dei Templi. In occasione del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello domenica 26 Marzo 2017 la Fondazione FS italiane in collaborazione con la Delegazione FAI organizza un treno storico speciale in servizio tra Licata e Porto Empedocle, con fermata al Giardino della Kolymbetra, nella Valle dei Templi di Agrigento. Per informazioni sugli orari e sul costo del biglietto rivolgersi al sito www.fondazione fs.it o 313.

Per il programma completo delle Giornate Fai di Primavera: sito web ufficiale.

VIDEO: Giornate Fai di primavera 2017

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