Attentato a Monaco: 11 morti, è caccia all’uomo

@GettyImages
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Monaco di Baviera e di nuovo tutta l’Europa piomba nel terrore. Oggi, nell’affollatissimo centro commerciale Olympia, il più grande della città tedesca, un uomo, o forse tre stando ad alcune testimonianze, hanno sparato all’interno del Mc Donald’s e sui passanti all’interno del centro. Gli autori della strage hanno iniziato a sparare a caso, puntando poi sui bambini dentro il fast food.

La polizia tedesca ha riferito che le vittime al momento sono undici e sono molto numerosi i feriti. Le teste di cuoio della polizia sono intervenute tempestivamente, ma i terroristi sarebbero riusciti a darsi alla fuga. Probabilmente uno è morto: è stato rivenuto  infatti un corpo nelle immediate vicinanze del centro commerciale. ‘”Stiamo controllando questa eventualità con il massimo scrupolo”, ha detto un portavoce della polizia.

C’era anche un uomo che sparava dal tetto del centro commerciale. Lo raccontano testimoni ai media locali e un video mostra una discussione fra un cittadino, che dal tetto del palazzo adiacente al centro commerciale insulta l’attentatore che si trova sul tetto. L’attentatore risponde “sono tedesco” e durante la discussione in dialetto dice anche che è stato in cura psichiatrica. Altri media rivelano che un attentatore avrebbe gridato ‘stranieri di m***a’.

Ancora non si conosce la matrice dell’attentato: la polizia non esclude quella islamica, ma nemmeno il terrorismo di estrema destra. Intanto l’Isis esulta per l’ennesima strage di innocenti.

ATTENZIONE! IL VIDEO CHE SEGUE CONTIENE IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.