Ragazza cacciata dall’aereo: ecco l’incredibile motivo

maggie

‘No, così non può salire a bordo’. Maggie McMuffin una giovane ballerina di Seattle stava per imbarcarsi sul volo per Boston della JetBlue quando il personale della Compagnia l’ha fermata. Il motivo? Il suo abbigliamento è stato ritenuto non appropriato e la ragazza è stata invitata a mettersi qualcos’altro addosso.

Ma Maggie non aveva nulla con sé di ‘consono’ come chiedevano le hostess, quindi è dovuta andare ad uno dei negozi dell’aeroporto e acquistare dei pantaloni lunghi per coprirsi. Già perché il motivo dello scandalo erano i suoi pantaloncini giudicati troppo corti dal severo personale della JetBlue. 

La storia è stata raccontata dal DailyMail dopo che un’amica di Molly ha raccontato quanto successo su Facebook con tanto di foto di come la sua amica era vestita.”Questo è ciò che indossava quando quelli della compagnia JetBlue le hanno detto che era inappropriata e che, se non si fosse cambiata, non sarebbe potuta salire a bordo”.

Nel post la ragazza riferisce che poi la la compagnia aerea si è scusata e le ha rimborsato il biglietto e il prezzo dei pantaloni acquistati. Un portavoce della JetBlue fa sapere al Daily Mail: “Il personale al gate ha pensato che quei pantaloncini corti da burlesque potessero offendere qualcuno a bordo. Non le è stato impedito di salire, le è solo stato chiesto di cambiarsi. Supportiamo il personale della nostra compagnia: a volte si trova in situazioni davvero difficili’’.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.