Ebola, sospetti per una ragazza italiana: ricoverata in Turchia

virus ebolaL’Ebola fa sempre più paura e si diffondono notizie su presunti contagiati fuori dall’Africa, sebbene finora nessun caso sia stato registrato fuori dai quattro paesi colpiti (Sierra Leone, Liberia, Nigeria e Guinea) dove i morti dall’inizio dell’epidemia sono intanto saliti a 1427.

Al momento c’è molto timore per una ragazza italiana di 23 anni, E.S., ricoverata ad Istanbul con sintomi – stando a quanto riferisce il quotidiano turco Zaman – simili a quelli dell‘Ebola. Il giornale rivela che la giovane è partita da Kano in Nigeria con un volo di linea della Turkish Airlines: prima di imbarcarsi le era stata diagnosticata la malaria, ma i medici avevano comunque autorizzato il viaggio. Durante il volo la nostra concittadina si è sentita male, si è diffuso subito il panico fra gli altri passeggeri ed il pilota ha chiesto l’invio all’aeroporto di Ataturk di un’equipe medica. I sanitari turchi nel dubbio che si trattasse di Ebola hanno messo in isolamento la giovane donna – trasportata in ospedale avvolta in un contenitore di plastica trasparente per evitare possibili contagi – e sottoposta ad esami specialistici.

Il nostro consolato ad Istanbul sta seguendo la vicenda e a quanto si apprende da fonti mediche turche i sintomi accusati dalla 23enne, una volontaria in servizio in Ciad di ritorno in Italia riferisce la Farnesina, potrebbero essere compatibili anche con una reazione allergica ad un farmaco anti-malarico. La giovane tra l’altro ha soltanto fatto scalo a Kano, non scendendo nemmeno a terra. In ogni caso soltanto l‘esito degli esami potrà dare risposte certe e speriamo confortanti.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.