Tunnel della Manica incidente: treno si ferma in galleria

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Tunnel della manica incidente – Stamane un treno-navetta si è bloccato dentro il tunnel della Manica, al 16esimo chilometro, per un guasto tecnico. Centinaia i passeggeri evacuati ed enormi i ritardi sulla tratta. A rivelarlo è la stessa società tramite un post su Twitter, numerose poi le foto twittate dall’interno del tunnel.

Il problema sulla navetta Eurotunnel Folkstone-Calais con 382 persone a bordo, quattro cani e decine di automezzi, partita stamane alle 7.30,  è stato causato dalla caduta dei cavi di tensione; un problema elettrico quindi, come spiegano dalla società Eurotunnel: “I passeggeri delle auto presenti sono stati trasferiti nel tunnel di servizio previsto per le evacuazione e una seconda navetta è stata è stata inviata per il trasporto verso Calais. Stiamo lavorando per far uscire il treno dal tunnel e fare in modo che i passeggeri recuperino le loro vetture”. L’operazione di trasbordo ha richiesto alcune ore. Nel frattempo che venga recuperato il treno e i passeggeri possano recuperare le loro vetture, alcune corse sono state cancellate e ritardi sono superiori alle due ore.

Il Tunnel della Manica, inaugurato alla fine del 1994,  è lungo 50 chilometri, di cui 39 sotto il mare, e detiene il record di tunnel sottomarino più lungo al mondo. Si trova a circa 45 metri di profondità ed è composto da tre gallerie su cui viaggiano un treno-navetta per gli autoveicoli (l’ Eurotunnel Shuttle un treno navetta per passeggeri e autoveicoli, tra cui anche camion e autobus. Collega Folkestone con Calais); il servizio passeggeri Eurostar tra LondraParigi e Bruxelles (partenza dalla stazione St Pancras di Londra e arrivo alla Gare du Nord di Parigi o alla Midi/Zuid di Bruxelles con fermate ad ad Ashford nel Kent, a Calais e a Lilla); e il trasporto merci. L’attraversamento del tunnel dura circa 35 minuti.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.