News | Da New York a Roma: va di moda il Book cafè

NEWS BOOK CAFE NEW YORK MODA  CAFFE LETTERARIO/ ROMAIl caffè letterario ci riporta alle epoche passate; luoghi dall’atmosfera magica in cui spesso, letterati, pittori e studiosi hanno tracciato le nuove vie della politica e dove hanno preso forma i primi progetti di rivoluzione sociale. Scomparsi quei luoghi, sono arrivati dagli Stati Uniti i Book o Library Cafè, dei locali dal design raffinato e molto avanguardistico in cui gli appassionati di letteratura possono abbinare alla lettura di un romanzo o un saggio, la consumazione di una bevanda o di un pranzo veloce.

La Book Cafè mania sta conquistando soprattutto Roma in cui sembra proprio che questi locali siano diventati una vera e propria moda. Tra gli spazi più interessanti della capitale c’è in Via Ostiense, presso gli ex mercati generali, il Biblio Caffè Letterario, uno spazio di ben 1000 metri quadrati in cui, a seconda dell’orario, i clienti potranno leggere un libro, fare uno spuntino o un aperitivo. Davvero eccellente l’offerta dei libri, dal momento che questo nuovo locale si avvale dei volumi della Biblioteca comunale Ostiense, davvero molto fornita.

Davvero affascinante, situato a Trastevere, nel cuore della movida capitolina, si trova il locale Bibli; in Via Fienaroli si può scegliere una delle quattro sale e tra un’offerta di ben 40.000 testi.

Anche Milano, però, ha delle proposte molto interessanti tra cui  il Caffè degli Atellani, in Via Magenta, con tanto di bookshop e caffetteria, situato in un palazzo molto moderno. La caffetteria, inoltre, accontenta i cinefili offrendo la consultazione circa 4 mila titoli in dvd.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.