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Il Santuario di Nostra Signora dei Lumi a Montemarciano: “la cappella si illuminava di un intenso bagliore”

giovedì, 20 aprile 2017

Il Santuario di Nostra Signora dei Lumi a Montemarciano

Il Santuario di Nostra Signora dei Lumi a Montemarciano

Ci sono tanti motivi per visitare le Marche: se non vi bastano le ricchezze enogastronomiche o quelle paesaggistiche, potreste scegliere allora di trascorrere qualche giorno in questa regione per visitare i luoghi che hanno ospitato manifestazioni miracolose. Tra le più famose della zona spiccano il Santuario della Madonna della Rosa ad Ostra e quello di Nostra Signora dei Lumi a Montemarciano, comune di 10.029 abitanti, sempre nella provincia di Ancona.

Prima di raccontarvi del prodigio accaduto a cavallo tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 vale la pena spendere due parole sul comune, ricco di storia ed autentico fulcro dei trasporti fin dall’epoca dei romani. La zona di Marina di Montemarciano fu certamente sede di insediamento romano, come testimoniano numerosi recenti ritrovamenti: forse una Mutatio, cioè una stazione di cambio lungo l’antica via costiera. Percorrendo la Strada Statale 16 il Mandracchio, struttura risalente al XV secolo, è ancora visibile come testimonianza dell’antica stazione di posta e di cambio dei cavalli. Nel Medioevo, Montemarciano e Cassiano erano sede di castello e nel XV e XVI secolo il castello del capoluogo fu “Vicariato” delle celebri famiglie Malatesta, di origine romagnola, e Piccolomini, di origine senese, feudatari in nome dello Stato Pontificio.

Ma veniamo alla storia che riguarda il Santuario di Nostra Signora dei Lumi a Montemarciano: in epoca antecedente al 1460, vi era, appesa ad una quercia, un’immagine della Madonna col Bambino che compiva numerose grazie ai fedeli che la veneravano. La notorietà dell’effige si espanse così in fretta da far divenire il luogo la meta di numerosi pellegrini provenienti anche da fuori regione.

La prima cappella sorse attorno all’immagine, per interessamento di Giacomo Piccolomini, nipote di Papa Pio II, poiché anch’esso in compagnia della consorte Cristofora Colonna, sostò davanti alla venerata immagine.
Dal 1593, e per tre anni successivi, in alcune ore della notte avvenne il miracolo dei Lumi: la cappella deserta, priva di illuminazione elettrica, si illuminava di intensa luce. Tra il 1596 ed il 1606 la cappella venne ampliata con l’aggiunta di alcuni edifici.

Nel 1933 la chiesa fu restaurata a spese del comune, come riporta un’iscrizione sul muro della facciata. Attualmente il Santuario di Nostra Signora dei Lumi sorge in località Alberici. Toponimo citato sin dal 1128. Contiene l’affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna allattante il Bambino Gesù di cui sopra. Chiunque la visiti, credente o meno, non può rimanere indifferente all’atmosfera che si respira nel santuario. Non ci credete? Fateci una capatina.

Di Lorenzo Ceccarelli

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