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Giappone nascosto: un arcipelago sorprendente

venerdì, 14 ottobre 2016

Kabira Bay, Isola di Ishigaki, Giappone

Kabira Bay, Isola di Ishigaki, Giappone (iStock)

Giappone nascosto. Isole tropicali, con acque turchesi e limpidissime, protette dalla barriera corallina e con spiagge di sabbia bianca circondate da una vegetazione rigogliosa. In Thailandia? No, in Giappone. Quel Giappone nascosto che molti magari non conoscono, ma che sicuramente non sfugge ai viaggiatori più accorti. Le meraviglie che ci offre il nostro Pianeta sono veramente straordinarie e moltissime. Molte di più di quelle che ci aspettiamo. Basta sapere cercare. Anche per le mete turistiche paradisiache è sufficiente guardare i soliti itinerari e le solite proposte e avere la pazienza di qualche ricerca in più. Le Isole Yaeyama sono una di queste mete, fuori dagli itinerari turistici più battuti.

Le Isole Yaeyama si trovano nel Mar Cinese Orientale, vicino all’isola di Taiwan. Sono comprese nel territorio della Prefettura di Okinawa e fanno parte del più grande arcipelago delle Isole Ryukyu, l’arcipelago a forma di arco che va dall’isola giapponese di Kyushu a quella di Taiwan e separa il Marc Cinese Orientale dall’Oceano Pacifico. Le Isole Yaeyama rappresentano una zona remota del Giappone, ecco perché si può parlare di isole “nascoste”. Il clima qui è subtropicale, con estati calde e inverni miti. Piove spesso e durante la stagione delle piogge è frequente il passaggio dei tifoni. Nonostante questi inconvenienti, quando splende il sole questi luoghi non hanno nulla da invidiare ai maggiori paradisi tropicali.

L’arcipelago delle Yaeyama è formato complessivamente da 32 tra isole e isolette, di cui la maggior parte molto piccole e disabitate. Le isole principali sono 12: Ishigaki, che forma una unità amministrativa a sé (una sottoprefettura); Aragusuku, Hateruma, Iriomote, Kayama, Kohama, Kuroshima Island, Sotobanari (disabitata), Taketomi, Yubu, Hatoma, che fanno capo alla cittadina di Taketomi; l’isola di Yonaguni, che forma una cittadina autonoma.

Le isole principali sono quelle di Iriomote, Ishigaki e Yonaguni, l’isola più occidentale del Giappone. Parte del territorio delle Isole Yaeyama fa parte del Parco nazionale di Iriomote-Ishigaki, che comprende le isole di Iriomote, Kuroshima, Taketomi, Kohama, a cui nel 2007 si è aggiunta anche l’isola di Ishigaki. Del Parco fanne parte anche le isolette più piccole e i tratti di mare antistanti queste isole. Non sono invece incluse nel Parco Hateruma, Hatoma e Yonagumi.

Mangrovie sul fiume Urauchi, Iriomote, Isole Yaeyama

Mangrovie sul fiume Urauchi, Iriomote, Isole Yaeyama (iStock)

Se siete alla ricerca di un paradiso naturale incontaminato e poco frequentato, le Isole Yaeyama fanno per voi. Qui potete tuffarvi in acque cristalline, passeggiare tra lussureggianti foreste, conoscere una cultura che ha mantenuto intatte le sue tradizioni con pochissime contaminazioni esterne e assaporare un’ottima cucina. Il lungo viaggio verrà compensato appieno.

La tradizione culturale è quella di Okinawa, riflessa sia nelle abitudini dei residenti, nell’architettura e nella cucina. La vicinanza con i il Sud-Est asiatico, tuttavia, ha portato qualche influenza. Così la cultura giapponese è stata contaminata da elementi più esotici.

La caratteristica principale delle Isole Yaeyama è che ognuna ha mantenuto una sua specificità culturale, che proviene anche dal diverso paesaggio naturale di ciascuna isola. Troverete qui uno scenario molto diversificato e davvero sorprendente.

Sull’Isola di Ishigaki il paesaggio è quasi tropicale, emblematicamente rappresentato dalla favolosa Baia di Kabira, che a guadarla in foto potrebbe essere benissimo una località della Thailandia o del Vietnam del Sud. La Baia ha una spiaggia dalla sabbia bianchissima e un mare dall’acqua cristallina e turchese. Tutto intorno c’è la vegetazione sub-tropicale. Alcune piante, simili ai pini marittimi del nostro Mediterraneo, potrebbero far pensare alle coste della Grecia. Sull’isola di Iriomote troviamo invece giungle di mangrovie sull’acqua, che ci fanno pensare alle foreste tropicali del Sud-est asiatico. Mentre lo scenario naturale di Kohama è caratterizzato dai campi di canna da zucchero.

Isola di Taketomi, Giappone (Jordy Meow, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Isola di Taketomi, Giappone (Jordy Meow, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Gli abitanti delle Isole Yaeyama sono molto orgogliosi delle loro isole, hanno un amore profondo che esprimono con la parola giapponese “wagashima” che significa “la mia isola”, anche se è qualcosa di più di una semplice indicazione di appartenenza geografica.

L’Isola di Ishigaki è la più popolosa e sviluppata dell’arcipelago. Qui arrivano i principali mezzi d trasporto e qui si trova la città più importante dell’arcipelago, Ishigaki City. La città può essere visitata tranquillamente a piedi, tra i mercati, le sale da tè, le tradizionali case in legno e  i giardini. L’atmosfera è tranquilla e rilassata, contrariamente alle più grandi isole del Giappone. Una caratteristica, quella di prendere la vita con più calma, tipica della cultura di Okinawa. Gli abitanti di Ishigaki sono cortesi e ospitali, non sono rari gli inviti a casa loro a bere il tè. Una caratteristica di questa isola sono le botteghe dove acquistare oggetti di artigianato locale. Una specialità del posto è il sale di Ishigaki, usato come ingrediente in tutti i cibi, perfino nei dolci, creando combinazioni di sapori sorprendenti. Nonostante sia un’isola, qui la specialità culinaria locale è la carne manzo, servita con il sale di Ishigaki in grossi grani.

L’attrazione principale dell’isola è la Baia di Kabira, situata sulla parte nord-occidentale e protetta da un’insenatura e dalla barriera corallina. La zona è molto frequentata per le immersioni e lo snorkeling. Tutta l’Isola di Ishigaki offre comunque scenari naturali spettacolari, come i promontori di Uganzaki e Hirakubo. L’isola è dotata di numerose e attrezzate strutture turistiche. Ci sono diversi alberghi, un campo da golf e vicino alla Baia di Kabira un Club Med.

Davanti alle coste di Ishigaki sorge l’isola più piccola di Taketomi. Qui si trova un paesaggio rurale e decisamente più selvaggio. L’isola è piatta  e con strade sterrate, ma agevolmente percorribili, anche in bicicletta. Le case sono recintate da muretti in pietra e vegetazione rigogliosa e profumata, simili a quelle del Mediterraneo.

Sull’isola di Iriomote si trova il paesaggio naturale più selvaggio e incontaminato dell’arcipelago. Infatti, il 90% dell’isola è ricoperto di foreste di mangrovie. Gli abitanti, invece, vivono su una striscia di terra a nord e ad est di Iriomote. Le spettacolari foreste possono essere ammirate con una crociera sul fiume Urauchi, che include anche un percorso a piedi di un’ora, in mezzo alla vegetazione fino ad una spettacolare radura con una cascata.

Nishihama, Hateruma, Giappone

Nishihama, Hateruma, Giappone (iStock)

L’isola più a sud dell’arcipelago delle Yaeyama è Hateruma. Qui si trova una delle spiagge più belle dell’Asia: Nishihama. La spiaggia ha una sabbia bianchissima e soffice, acque limpidissime, dal colore trasparente al turchese all’azzurro, protette dalla barriera corallina al largo.A sud dell’isola si trova Takanasaki, una collina rocciosa, affacciata sull’Oceano Pacifico, che rappresenta il punto più a Sud di tutto il Giappone, un luogo panoramico per scattare foto.

Le isole di Kohama e Kuro possono essere visitate con escursioni giornaliere, partendo con il traghetto da Ishigaki.

Giappone nascosto: Isole Yaeyama – VIDEO

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