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Itinerario alla scoperta della vita di Dario Fo: i suoi luoghi

giovedì, 13 ottobre 2016

dario fo

(Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

È stato un attore, cantante, artisa poliedrico… Questo è stato Dario Fo, un genio indescrivibile che, insieme alla sua compagna di una vita Franca Rame, ha letteralmente modificato e fatto crescere il mondo del teatro italiano al punto tale da meritarsi un Premio Nobel.

Oggi, 13 ottobre, Dario Fo si è spento in un ospedale di Milano dove era ricoverato da qualche giorno per problemi respiratori. Il suo lascito è una sorta di spettacolo itinerante che fa su e giù per la penisola italiana; la sua vita infatti si è sviluppata in tanti luoghi diversi che possiamo ricollegare al grande Dario Fo e visitarli per rendere omaggio a lui e alla sua grande arte.

I luoghi della vita di Dario Fo

  • Sangiano. È questo piccolo comune italiano che ha dato i natali a Dario Fo. Siamo in Provincia di Varese e il 24 marzo 1926  alle circa 1500 anime del paese se ne aggiunge una, quella del piccolo Dario Fo. Figlio di Felice Fo e Pina Rota, Dario cresce in una famiglia vivace a livello intellettuale e, già da piccolo, ascolta storie incredibili e tanta musica che lo ispirano e restano parte di lui, per tutta la vita.
  • Milano. In questa città, la “capitale del nord”, si è svolta gran parte della vita artistica di Dario Fo. Qui un giovane attore ha iniziato la sua carriera teatrale dopo aver studiato all’Accademia delle Belle Arti in Brera; qui Dario Fo ha sposato l’amore della sua vita, Franca Rame nella Basilica di Sant’Ambrogio… e qui, negli studi della RAI, è iniziata anche la carriera televisivia di Dario Fo. Oltre a tante cose felici, Milano è però anche teatro della morte di Dario Fo, spentosi in una clinica dopo diversi giorni di ricovero per via di problemi respiratori.
  • Roma. Qui, il 31 marzo 1955 nasce Jacopo Fo, figlio di Dario e Franca. A 18 anni inizia a lavorare pubblicando vignette e fumetti arrivando nel 1978 ad essere autore del settimanale satirico “Il Male”. Jacopo fonda poi la rivista “Cacao”, poi trasportata nel web, abbinata al progetto della Libera Università di Alcatraz lanciato nel 1979.
  • La Spezia. In questa città ligure Dario Fo ha portato in scena per la prima volta “Mistero Buffo”.  Era il 1° ottobre 1969 e Fo, unico attore sul palco, recitava antichi testi in grammelot (linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche) ricavandone una satira divertente, ma pungente allo stesso tempo.
  • Svezia. Una nazione intera per lui. Il mondo intero lo ha scelto. È il 1997 quando l’Accademia di Svezia sceglie Dario Fo per il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: “Seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

 

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