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Ama viaggiare da sola, anche da sposata

sabato, 10 settembre 2016

(Thinkstock)

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Una giovane donna ama viaggiare da sola. Lo fa da tantissimi anni e ha continuato a farlo anche dopo sposata, attirando però su di sé molte critiche. Si chiama Ali Wunderman la viaggiatrice solitaria che ha deciso di raccontare in un lungo articolo, uscito sull’Huffington Post, la sua esperienza e il motivo del suo viaggiare da sola anche dopo sposata.

Ali ha detto che ha sempre viaggiato sola anche quando era fidanzata con l’attuale marito. Un fidanzamento che è durato 11 anni prima delle nozze. Ma è stato solo dopo il matrimonio che la donna è stata criticata per continuare a viaggiare sola, senza il marito.

“Abbiamo iniziato a frequentarci il primo aprile del 2005 – ha raccontato Ali -. Nel luglio dello stesso anno, mi ero già data alla ‘latitanza’ nella minuscola città di Villa Del Totoral nella campagna argentina, dove mio zio viveva all’epoca”. Certo, Ali era ancora molto giovane, appena 15 anni. Subito però si accorse di dipendere troppo dagli altri per divertirsi e formarsi come persona. “Capii subito che dovevo essere io a decidere della mia realtà: un’epifania comune ai viaggiatori che passano molto tempo da soli – ha spiegato -. Mi fu subito chiaro che il viaggio, e tutte le sfide che esso presenta potevano influenzare la mia consapevolezza in modo positivo. Non ci fu alcun dubbio sulla decisione di continuare quel viaggio di un mese anziché dare la priorità alla mia neonata relazione”. “Certo eravamo adolescenti – ha precisatoo – e a quell’età non è strano vedere amici e fidanzati sparire per qualche settimana di vacanza con la famiglia o in campeggio. Ma nel caso della mia storia quella scelta stabilì già una condizione: il viaggio sarebbe stato sempre una parte importante della mia vita“. “Il tutto fu riconfermato l’estate successiva quando partii di nuovo, questa volta per l’Ecuador e le Galapagos”.

“Il mio desiderio di esplorare il mondo da sola ha sempre seguito questa linea, con il supporto costante del mio compagno, degli amici e della famiglia”, ha aggiunto Ali Wunderman.

Le cose, però, sono cambiate quando la ragazza si è sposata con il suo compagno. A quel punto ha dovuto fare i conti con le critiche per la sua abitudine a viaggiare da sola. Critiche provenienti non dal marito, che al contrario l’ha sempre incoraggiata, ma dall’esterno, dagli amici e dalle altre persone in genere.

Mentre Ali progettava entusiasta un viaggio di due mesi, da sola, in America Centrale, anche per scattare foto per il suo magazine sulla natura selvaggia, The Naturalist, le sono piovute addosso perplessità e critiche, soprattutto dagli amici. “Ti lascia viaggiare da sola per tutto questo tempo?”, una delle domande che Ali si è sentita rivolgere, insieme agli avvertimenti di un possibile tradimento da parte del marito in sua assenza.

Viaggiare da sola: la scelta di Ali

Allora Ali si è domandata: “A ruoli invertiti mio marito avrebbe subito lo stesso incessante interrogatorio? Credo di no. I lunghi viaggi di lavoro sono la norma per gli uomini. Dall’epoca dei marinai vichinghi fino ai manager dei nostri giorni. Le persone non sono ancora abituate all’idea che una donna occupi gli stessi ruoli, e suppongo che questo faccia vacillare le loro aspettative sul comportamento più indicato per una moglie”.

Viaggiare da sola per la giovane donna, però, è un aspetto fondamentale della sua vita: “Sono una scrittrice freelance – ha precisato -, sto cercando di lanciare la mia attività e, inoltre, voglio viaggiare da sola. Essere vincolata renderebbe davvero più forte la nostra relazione?” La risposta che si è data è “no”.

La risposta definitiva di Ali Wunderman è questa: “Essere single, sposati o qualsiasi altra cosa non dovrebbe avere alcuna influenza sulla nostra scelta di rincorrere, o meno, le cose che ci rendono felici”.

Voi che ne pensate?

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