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Strage Orlando, l’ultimo sms di Eddie prima di morire

lunedì, 13 giugno 2016

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Si tratta di un dialogo davvero emozionante e purtroppo terribilmente vero. Non siamo in un film, purtroppo. Quello che lo scrive è Eddie Justice, 30 anni, che si trovava nel locale gay Pulse di Orlando in cui Omar Mateen ha ucciso 50 persone e ferite almeno 53. La strage  – la più grave nella storia degli Stati Uniti – è stata rivendicata dall’Isis.

Eddie si trovava all’interno del locale e ha tentato insieme ad altri di rifugiarsi in bagno per salvarsi dalle furia omicida. Sentendo gli spari avvicinarsi ha mandato una serie di messaggi alla madre Mina probabilmente per dirle addio. Gli sms sono la cronaca spaventosa dell’avvicinarsi della fine. In quelle 3 ore lunghissime in cui il locale è stato in ostaggio del terrorista, il ragazzo ha scritto al genitore in modo convulso e frenetico. La prima comunicazione è alle 2.06: “Mamma, ti voglio bene”. Poi ne seguono degli altri:  “Nel club stanno sparando”. “Intrappolato nel bagno”. La donna preoccupatissima risponde: “Stai bene?. Che locale?”. Le sue risposte sono asciutte ed evidentemente disperate:  “Pulse. In centro. Chiama la polizia”. E poi “Sto per morire“.

La donna ha chiamato la polizia e si è precipitata al locale. Qui continua a scambiare messaggio con il figlio:  “Quale bagno?”. Eddie risponde: “Sta arrivando. Sto per morire. Ci ha preso”. E ancora: “È nel bagno con noi” ”Presto, è nel bagno con noi”. ”L’uomo è in bagno con voi?”, chiede la madre. ”E’ un terrore, si”’. E’ l’ultimo sms del ragazzo: sono le 2.50 del mattino e una giovane vita, non solo la sua, si è spezzata.

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