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Meteo, arriva il Ciclone Davide con neve e gelo poi scoppia la primavera

lunedì, 7 marzo 2016

 

freddo neve

ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images

Colpo di coda dell’inverno nei prossimi giorni, con temperature a picco e precipitazioni sparse con neve anche a bassa quota. Ma sarà l’ultima perturbazione invernale perché dopo qualche giorno dal rinominato ‘ciclone Davide’ scoppierà l’attesa Primavera e con le arriverà anche l’Ora legale (ecco quando).

Il ciclone Davide arriverà nella notte di domani 8 marzo, quando aria fredda proveniente dal Nord Atlantico interesserà il Mediterraneo. A questa si unirà come informa ilmeteo.it una bassa pressione di provenienza subpolare che farà scendere su tutta la Penisola la colonnina di mercurio, ma in particolar modo a fare le spese di questa situazione sarà il Nord Italia.

Il settentrione sarà investito da un maltempo che porterà anche neve a bassa quota, in particolare su Alpi e Prealpi orientali, tra il Trentino Alto Adige, il Nord Veneto e il Nord del Friuli. Ma anche sugli Appennini le nevicate saranno abbondanti soprattutto sui rilievi tosco-emiliani. Neve in pianura poi sui settori nordoccidentali dell’Italia in pianura sul Pavese e Alessandrino e a bassa quota su tutti i rilievi liguri centro-orientali.

Le altre regioni saranno interessate da piogge intense su Liguria centro-orientale, Toscana, Emilia Romagna,  Triveneto, Umbria, Lazio, Marche, coste campane, infine Sicilia occidentale.  Stesso scenario mercoledì con piogge al Centro, Sardegna e gran parte del Sud entro sera.

E la primavera? Gli esperti presumono che da mercoledì 9 la perturbazione andrà affievolendosi e piano piano l’Alta Pressione delle Azzorre si farà strada verso l’Italia. Dal 12 marzo dovrebbe assestarsi sul nostro Paese influenzando con sole e temperature miti gran parte delle nostre regioni. Ma per un tempo stabile bisognerà aspettare ancora un altro po’: marzo infatti è un mese di continui cambiamenti, ma quel che sembra certo è che dopo la perturbazione dei prossimi giorni con l’inverno più pungente avremo chiuso i conti.

 

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