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Corinaldo: pittoresco borgo delle colline marchigiane

sabato, 3 ottobre 2015

Corinaldo, il Pozzo della Polenta (Foto di Claudio.stanco. Licenza CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons)

Corinaldo, il Pozzo della Polenta (Foto di Claudio.stanco. Licenza CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons)

BuzzFeed ha steso il suo elenco dei 49 borghi d’Italia da visitare, sono sicuramente di bellissimi, ma nella lista non era incluso Corinaldo, pittoresco borgo delle Marche con una cinta muraria integra e perfettamente conservata.

Corinaldo sorge sulle colline della campagna marchigiana della Provincia di Ancona, al confine con quella di Pesaro, a meno di mezz’ora d’auto dalla spiaggia di Senigallia, di cui costituisce l’entroterra. Il paese è conosciuto per aver dato i natali a Santa Maria Goretti.

Il borgo antico di Corinaldo con la sua cinta muraria, le torri, gli edifici storici e le chiese è un auntentico gioiello architettonico che ha mantenuto l’originario splendore. Cammniare senza meta per le stradine, i vicoli, le scalette di questo paese è una vera gioia per la vista e vi riporterà in un altro tempo, lontano dagli affanni e dalle disarmonie della città.

Corinaldo, cinta muraria e porta (Foto di Claudio.stanco. Licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons)

Corinaldo, cinta muraria e porta (Foto di Claudio.stanco. Licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons)

Le mura di Corinaldo sono tra le più complete e meglio conservate dell’intera Regione Marche, racchiudono il centro storico della cittadina con un perimetro lungo ben 912 metri. Corinaldo è dunque qualcosa di più di un semplice borgo. La costruzione della cinta muraria è cominciata verso la fine dell XIV secolo ed è stata in seguito ampliata e completata con l’intervento del famoso architetto senese dell’epoca rinascimentale Francesco di Giorgio Martini, autore di numerosi edifici nelle Marche.

Corinaldo è celebre per il cosiddetto “Pozzo della Polenta“, un pozzo situato a metà di una lunga scalinata che sale al paese. Il pozzo, fatto costruire nel ‘400, poi interrato agli inizi del ‘900 con la ristrutturazione della scalinata è stato infine interamente ricostruito nel 1980. Secondo la leggenda, un uomo mentre saliva la scalinata con un sacco di granturco in spalla, stremato dalla stanchezza si fermò all’altezza del pozzo, dove appoggiò sul bordo il sacco di granturco, che cadde rovinosamente all’interno. L’uomo si calò nel pozzo per recuperarlo, ma la comari del paese pensarono che stesse mangiando la polenta, che i corinaldesi erano soliti preparare proprio dentro il pozzo. La storiella, molto di fantasia, è stata lo spunto per una rievocazione storica in costume del Cinquecento “La Contesa del pozzo della Polenta”, una festa molto sentita che si tiene ogni anno la terza domenica di luglio.

L’altro evento importante, che ha fatto conoscere Corinaldo a tutta Italia, è la festa di Halloween. tra la fine di ottobre e i primi di novembre. Una festa molto grande che negli anni passati durava anche più di una settimana, poi la crisi e i tagli ai bilanci dei Comuni hanno costretto ad un forte ridimensonamento. Nata da un’idea per ragazzi, la festa di Halloween di Corinaldo ha assunto subito vaste proporzioni ospitando molti personaggi famosi, come Dario Argento e Vittorio Sgarbi e anche numerosi personaggi dello spettacolo, unendo ai fsteggiamenti in senso stretto anche momenti di approfondimento culturale. Una formula che ha attirato visitatori da tutta Italia.

Panorama di Corinaldo (Foto di Enrico90p. Licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons)

Panorama di Corinaldo (Foto di Enrico90p. Licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons)

Per la perfetta conservazione e la bellezza del suo centro storico, ma anche della campagna circostante, Corinaldo è bandiera arancione d’Italia.

Tra i luoghi di interesse della cittadina, oltre alle mura storiche segnaliamo: il Santuario di Santa Maria Goretti, il Teatro Comunale “Carlo Goldoni”, le Chiese del centro storico e infine l’antico monastero di Santa Maria in Portuno, fuori dal centro abitato, nella Valle del fiume Cesano, a nord.

Corinaldo è un luogo ideale per una visita domenicale, poiché facilmente raggiungible. Dall’autostrada A14 basta prendere le uscite di Senigallia, a sud, o Marotta, a nord, e proseguire verso l’entroterra.

Ottima la cucina locale, con una buona offerta di ristoranti e osterie. Questa è anche la terra del vino Verdicchio.

Per informazioni

Ufficio turistico di Corinaldo
Tel: +39 071 67782 int 0236
Fax: +39 071-7978043
E-Mail: iat1@corinaldo.it
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