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The Social Travel: il primo social network per risparmiare sui viaggi

mercoledì, 21 gennaio 2015

the social travel

Thinkstock

The Social Travel: ormai si sa sa che la tecnologia permette di essere sempre connessi. Una volta, quando si conoscevano nuove persone oppure semplicemente ci si voleva tenere in contatto con gli amici che vivevano altrove, si scriveva una lettera, con tutti i rischi del caso. Oggi, a meno che non ci sia una clamorosa falla nelle connessioni, far arrivare un messaggio è praticamente possibile ovunque.

I social network permettono infatti di mantenere i contatti con tutto il mondo e allora perché non declinare l’idea anche per i viaggi? Da due ingegneri – e viaggiatori italiani – è nato infatti The Social Travel, la prima comunità che permette di monitorare i luoghi – vicini o lontani – in cui le persone amiche risiedono e di andarle così a trovare cercando le soluzioni più economiche.

The Social Travel: quando internet permette di risparmiare

Andrea Scalogna e Riccardo Parrino pensano a questa star up nell’aprile 2014 quando stanno discutendo su un viaggio da organizzare insieme. Perché non sfruttare quindi la potenza dei social network? A The Social Travel ci si iscrive attraverso Facebook (non a caso lo slogan recita: “Incontra i tuoi amici di Facebook nella vita reale); una volta registrati sul sito appare una mappa mondiale che indica i luoghi in cui appunto sono collocati gli amici virtuali. Cliccando su ciascuna immagine dei luoghi si apre una finestra in cui appaiono i costi dei biglietti aerei A/R a seconda della data indicata (che appunto si può sempre modificare). In questo modo si può ad esempio scegliere di realizzare un viaggio a seconda del budget a disposizione, utilizzando le case degli amici come luogo in cui dormire.

Grazie ad una partnership con Skyscanner per il momento sono disponibili i voli più economici, ma in futuro sarà possibile avere una panoramica più completa dei vari mezzi a disposizione per raggiungere una destinazione europea attraverso nuovi accordi con BlaBlacar e altre compagnie di trasporti, come le ferrovie.

Un’idea sicuramente molto originale che permette sopratutto ai più giovani (il target è 16-35 anni) di viaggiare e di raggiungere i propri amici senza spendere una fortuna. Visti i tempi è sempre una cosa positiva.

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