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Top 5: aspetti un bambino? Scopri quale nome non puoi dargli in questi Paesi

martedì, 8 aprile 2014

New Zealand v Australia - IRB RWC 2011 Semi Final 2

Getty Images

Top 5, nomi proibiti per un bambino, quali nomi non dare ad un bambino/Roma – Quando si è in dolce attesa, uno degli aspetti più divertenti è quello del ‘toto-nome’: come chiamare l’erede? Meglio un nome classico, un nome che va di moda, un nome strano che lo renderà unico, un po’ come Chanel Totti?

Sicuramente, se risiedete in uno di questi Paesi che andiamo ad elencarvi non potrete fare come vorrete, anzi! Ci sono degli uffici appositi che vi impediranno di chiamare vostro figlio Sandokan o Canzonissima (di gente strana ce n’è in giro). Scoprite insieme a noi quali sono i nomi assolutamente fuori discussione, anche perché… ce lo vedete un signore di 80 anni chiamarsi Wikileaks?

1 – Germania: il Standesamt è un reparto in ospedale che si occupa dei “divieti anagrafici”. Non si può chiamare il proprio bambino Wikileaks, Miatt, Woodstock e Grammophon (ma Jazz o Lafayette sì).

2 – Italia: sono vietati i nomi geografici, tranne Italia, Europa, America e Asia. A Torino l’anagrafe ha rifiutato il nome Andrea per una bambina, così come non ha trovato accoglimento la domanda di un padre di chiamare il figlio Venerdì, come il personaggio di ‘Robison Crusoe”. 

3-  Nuova Zelanda: assolutamente out 77 nomi per questa piccola isola. Qualche esempio? Duca, Reale, Giudice, Cavaliere, Regina, Lucifero, oppure come un numero romano (ad esempio Settimio o Primo). Però se avete un figlio potete chiamarlo Bus Numero 16.

4 – Svezia: ovviamente chiamare una figlia Ikea è fuori discussione, così come Metallica e Veranda, ma se vi piace il nome Google sarete accontentati. 

5 – Malesia: niente nomi composti come “Chow Tow”, che significa “Testa Puzzolente”, “Ah Chwar” (serpente), “Khiow Khoo” (gobbo) e “Sor Chai” (matto).

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