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Fuma in aereo e per fermarlo l’equipaggio lo lega al sedile

sabato, 4 gennaio 2014

Passeggero prova a fumare a bordo, assistenti di volo lo legano per bloccarlo / Roma – Chi fuma lo sa, a volte la voglia di una sigaretta è irresistibile e ci si inventa espedienti assurdi pur di riuscire a fumarla. Di certo lo sa Mathias Jorg, cinquantaquatrenne tedesco, che durante un volo di sette ore e mezza, partito da Singapore e diretto a Brisbane, è stato assalito da un’ urgenza di fumare talmente irrefrenabile che si è acceso una sigaretta in aereo.

Gli assistenti di volo sono prontamente intervenuti e l’hanno bloccato. In seguito ai di lui numerosi tentativi di riaccenderla però sono stati costretti a ricorrere a misure decisamente drastiche e l’hanno legato al sedile. L’uso della forza, che potrebbe sembrare eccessivo, fa parte invece delle procedure di condotta all’interno di un aeromobile: quando un passeggero diventa unruly e rappresenta un pericolo per la sicurezza, il comandante, che per la durata del volo è il rappresentante della polizia giudiziaria, può decidere di ammanettarlo con l’obbligo poi di passarlo in custodia al più vicino posto di polizia. Tant’è che in cabina è presente il ‘costraint kit’, ovvero delle fascette che funzionano a mo di manette.

Appena l’aereo è atterrato il fumatore incallito Jorg è stato preso in custodia dalla polizia e, dopo essere stato interrogato, si è dovuto presentare davanti alla Brisbane Magistrates Court con l’accusa di aver fumato sull’aereo, aver aggredito l’equipaggio ed aver impedito normale svolgimento del servizio. La corte l’ha dichiarato colpevole e gli ha ordinato il ritiro del passaporto ed ha emesso nei suoi confronti un ordine restrittivo che lo vincola ad una distanza di almeno 100 metri dall’area partenze dell’aeroporto. Jorg dovrà tornare davanti alla corte il 10 Gennaio.

 

 

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