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Idee di viaggio| Vacanza studio e lavoro: la guida per l’estate 2011

lunedì, 13 giugno 2011

VACANZE STUDIO LAVORO ESTATE 2011 GIOVANI/Roma-Utilizzare le vacanze per imparare o perfezionare una lingua in un paese straniero è un’idea intelligente che permette di coniugare al divertimento la possibilità di conoscere una cultura diversa dalla nostra. Diverse associazioni offrono vacanze-studio di questo genere, appoggiandosi sopratutto a residenze universitarie e college che in estate rimangono vuoti; il problema, tuttavia, è che così facendo i costi si alzano perché oltre alle normali spese della vacanza è necessario pagare gli insegnanti di lingua. Una soluzione al problema è quella di coniugare ad un lavoro part-time delle lezioni giornaliere; oltre al risparmio di denaro (solitamente i guadagni dell’impiego bilanciano il prezzo delle lezioni), lavorare e studiare permette un’immersione totale nel paese di destinazione, con enormi benefici sulla conoscenza della lingua locale che, in questo modo, può essere approfondita sia nella teoria che nella pratica.Per trovare una vacanza di studio e lavoro, ci si può rivolgere a compagnie specializzate o enti che offrono questo tipo di servizio. Ecco alcune idee:

 

BABYSITTER

L’associazione aupair offre la possibilità di soggiornare all’estero (il periodo minimo richiesto è un mese) lavorando come baby sitter in cambio di vitto, alloggio e di una somma mensile di pocket money che permette di pagare dei corsi di lingua. Solitamente il lavoro lascia diverse ore libere al giorno e molte famiglie hanno contatti con scuole locali e sono disposte a pagare in parte il viaggio della (o del) futura ragazza/o alla pari.

 

SPECIALE INGLESE

Il modo migliore per imparare l’inglese è quello di vivere (il soggiorno è direttamente proporzionale al miglioramento) per un periodo in un paese anglofono. Complici una movida culturale frizzante e voli davvero low cost, l’Inghilterra costituisce ancora la meta più popolare per quanti vogliono apprendere la lingua o perfezionare il loro accento cockney. Chi intende andare a Londra, può cercare annunci di lavoro o di alloggio a distanza sul popolarissimo gumtree, dove vi sono diverse offerte soprattutto nel campo della gastronomia e ristorazione. Chi volesse allontanarsi dalla capitale, che in estate vede allargarsi la propria Italian community a dismisura, può optare per gli ostelli che spesso offrono lavori stagionali in cambio di vitto e alloggio lasciando diverso tempo libero per imparare la lingua. Per maggiori informazioni, si possono visitare i siti delle maggiori organizzazioni come yha o, per l’Irlanda, hini.

 

INSEGNARE LA LINGUA

Insegnare una lingua all’estero è un’esperienza unica che permette di stabilire un rapporto profondo con la gente locale. Solitamente, la lingua più richiesta è l’inglese quindi avere un livello molto alto in questo idioma (spesso è richiesto il certificato TEFL) costituisce una corsia preferenziale per essere accettati dai programmi linguistici. Di norma, la mole di lavoro richiesta non supera le cinque ore giornaliere e il resto del tempo può essere impiegato per imparare la lingua e le abitudini locali. L’associazione tourboarding, per esempio, mette in contatto cinesi interessati alle lingue straniere con madrelingua che potranno essere ospitati gratuitamente in cambio di tandem linguistici e culturali.

 

Per chi ha poco tempo…VOLONTARIATO!

Chi non dispone di molto tempo ma è comunque interessato ad un’esperienza all’estero a costo (quasi) zero, può rivolgersi a Lunaria, un’associazione che organizza campi di lavoro in tutto il mondo. Pagando di tasca propria le spese di viaggio (vitto e alloggio sono gratis), si può così prendere parte a progetti di tutela ambientale in Cina, collaborare con un centro buddhista in Inghilterra, aiutare un orfanotrofio in Mongolia, partecipare a degli stage multiculturali in Marocco. La partecipazione altamente internazionale garantisce anche un miglioramento nelle lingue straniere: chi prende parte ai campi comunica in inglese e stando, inoltre il contatto con i locali stimola il miglioramento o la conoscenza di un secondo idioma.

 

Cristina Mauri

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