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Guida | Umbria, Gubbio: la festa dei Ceri fra arte e natura

mercoledì, 11 maggio 2011

La corsa dei Ceri (foto dal web)

GUBBIO GUIDA FESTA CERI NATURA ARTE MEDIOEVO CULTURA ITINERARI EVENTI / ROMA – Tra le più antiche città dell’Umbria, ad un passo dalla Regione Marche, situata tra montagna e collina troviamo la splendida e storica cittadina di Gubbio, dal ricco passato testimoniato dai monumenti e dai resti archeologici, che ne permettono la visita seguendo diversi  itinerari. Tra questi quello archeologico, quello gotico, quello barocco, quello romano, quello neoclassicista, quello Francescano sulle orme del Santo e quello Appenninico che suggerisce anche la visita al Parco Regionale del Monte Cucco. Immerso nel verde dell’area archeologica con alle spalle il Monte Ingino, famoso perché ogni Natale vi risplendono 600 luci per l’albero di Natale più grande del Mondo ( Guiness 1991), troviamo, appena fuori le mura del centro storico, i resti del teatro romano che oltre ad essere un importante costruzione è soprattutto un simbolo della città dove natura e costruzioni architettoniche convivono perfettamente.

È soprattutto però nel periodo medioevale che la città si arricchisce di palazzi e opere architettoniche che la renderanno più simile ad oggi. Tra i luoghi da visitare il Palazzo dei Consoli. Sede del museo e della pinacoteca, è collocato in un punto molto alto della città, nella piazza pensile chiamata Piazza Grande. Da qui è possibile osservare uno splendido panorama della bella cittadina umbra. Per raggiungere il Palazzo si percorrono i viali medioevali in salita dove troverete bar, punti di ritrovo, ristoranti tipici, e i vicoli più caratteristici con negozietti che vendono i prodotti locali della zona, sia quelli culinari come il prelibato tartufo nero e bianco, la crescia o torta al testo salata, sia le ceramiche nelle famose botteghe artigianali di maioliche di cui la cittadina ha una forte tradizione tanto da far parte dell’associazione Italiana città della Ceramica. Sempre nella piazza che poggia su quattro arcate si trovano anche il Palazzo Pretorio e  il Palazzo della Porta. Tra gli altri palazzi  quello Ducale con il cortile interno, e il Duomo, al cui interno sono custodite diverse opere tra cui la Pietà di Dono Doni e gli affreschi di Nucci e Gherardi. Tante poi le chiese da visitare come quella di Sant’Ubaldo, Sant’Agostino, San Giovanni con il campanile in stile romanico e il grande rosone centrale,  e quella di San Francesco, il Santo che secondo la leggenda parlò con il “lupo di Gubbio”.

Tra le piazze, di passaggio obbligatorio,  c’è la quella dei  Quaranta Martiri, caratterizzata dalle Logge dei Tiratori dove si tirava la lana, con il lungo porticato e i negozi sottostanti, la Chiesa di San Francesco, l’Ospedale e i giardinetti dove è piacevole sostare prima di  salire per le vie del centro storico e la piazza con i palazzi del comune. Una piccola ma famosa piazza è quella della Fontana del Bargello: qui la tradizione eugubina vuole che si prenda la patente da matto, condizione questa di sognatore, legato ai valori e alle passioni, in cui la città stessa si riconosce. Per prendere la patente basta fare tre giri intorno alla fontana detta “dei matti”, e battezzarsi con l’acqua come cittadini e matti onorari di Gubbio. Una patente non ufficiale rispetto a quella che pochi privilegiati eugubini detengono veramente perché soci dell’associazione Maggio eugubino. Nei riti del maggio Eugubino rientra anche la famosa Festa dei Ceri, che si svolge ogni anno il 15 di Maggio (leggi qui per le info). Il rito di origine pagana, è oggi dedicato al Santo protettore della Città e vede protagonisti i ceraioli, coloro cioè che sorreggono gli enormi ceri, macchine di legno con in cima la rappresentazione dei tre santi protagonisti: San’Ubaldo protettore di Gubbio, Sant’Antonio, e San Giorgio ognuno identificato da un colore e da un mestiere. Durante il giorno i ceri sfilano per la città partendo da Piazza Grande, mentre nel pomeriggio si realizza la popolare corsa verso la Basilica di Sant’Ubaldo dove vengono infine sistemati.  La celebrazione che richiama ogni anno tantissimi visitatori nonché tutta la gente del luogo, si realizza in un tripudio di festa, musica e colori.

Famosi a Gubbio anche i balestrieri e gli Sbandieratori che si esibiscono nell’ultima domenica di Maggio nel Palio dei balestrieri. Oltre al torneo che mette in gara i quartieri della cittadina, molto suggestivo è il  corteo storico che attraversa il centro di Gubbio con i tradizionali costumi di epoca medioevale.

Interessante anche il percorso in funivia non solo per raggiungere la chiesa di Sant’Ubaldo e la vista sul  Convento, ma soprattutto per lo spettacolo che offre ai nostri occhi, sorvolando la macchia della montagna e ammirando un panorama emozionante sulla cittadina e la vallata che la circonda.

Posizionata a due passi dalle Marche, Gubbio è un ottimo punto per visitare entrambe le regioni del centro Italia, imparando a conoscere tradizioni e sapori locali in queste terre dove ancora la natura riesce a mantenere un ruolo di rispetto incorniciandovi storia e tradizioni.

 

Evelina Lonza

 

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