ViaggiNews

Itinerario in Umbria, culla verde di cultura

venerdì, 14 ottobre 2016

Assisi al tramonto

Assisi al tramonto

L’Umbria è il cuore verde d’Italia, immersa com’è tra le montagne dell’Appennino, inserita in un paesaggio di colline e larghe valli ondulate. Regione affascinante conta non solo sul fascino di una natura rigogliosa, ma anche su incantevoli cittadine medievali. Il panorama che offre è quello di esuberanti torrenti, cascate e sorgenti che nascono nel verde dei boschi e dei prati, questi ultimi appaiono quasi tesi a cingere come una cerchia verde, le numerose cittadine antiche, ricche di santuari, chiese, torri e castelli , il cui valore svela il passato importante di questa terra, nell’antichità abitata dagli Umbri e dagli Etruschi.

Cosa fare in Umbria

Orvieto

Beautiful view of the old town of Orvieto, Umbria, Italy.

Un soggiorno in Umbria significa sicuramente relax nella quiete della natura, ma anche un soggiorno votato all’arte grazie alle numerose opere d’arte conservate nei suoi centri. La visita ai luoghi più importanti della regione comincia da Assisi che con il suo splendido Duomo, raccoglie un bacino di utenza turistica religiosa notevole. L’edificio iniziato nel 1228 fu decorato dai più importanti artisti non solo del periodo ma di tutti i tempi. Infatti negli ultimi decenni del XIII secolo furono qui attivi, oltre ai discepoli di Giunta Pisano, Cimabue e i pittori della scuola romana, mentre successivamente la decorazione della chiesa superiore fu affidata a Giotto e ai suoi numerosi allievi, e ancora nella prima metà del secolo l’opera venne continuata da vari maestri giotteschi, come il Maestro delle Vele, il Maestro della Maddalena, Stefano,  fino al grande contributo della scuola senese con Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Sempre ad Assisi di notevole interesse riveste la Chiesa di San Damiano e quella di Santa Chiara, nonchè l’ Eremo delle Carceri sul Monte Subasio.

Non può mancare una puntata a Perugia, capoluogo della Regione e sede dell’Università per Stranieri.  Crocevia di popoli, ancora oggi visibili resti etruschi e bizantini, nel Rinascimento diventa un importante centro artistico. Nel centro di Perugia , abbellito da palazzi patrizi del XVI secolo, sono conservate diverse opere d’arte.

Altra cittadina simbolo è Orvieto, con il suo Duomo, iniziato nel 1290 da Frà Bevignate e proseguito da Lorenzo Maitani, nel quale a una struttura architettonica di tipo senese si unisce la splendida facciata derivata da tipologie francesi. Al cui interno troviamo uno dei più eccezionali complessi pittorici del Rinascimento: la cappella di S. Brizio del Signorelli.

Infine sono da ricordare anche Spoleto e Gubbio.

Mete naturalistiche sono invece il Lago Trasimeno, le Fonti del Clitunno e le Cascate delle Marmore.

I monumenti più belli dell’Umbria

Tuscany countryside covered in vineyards

Tuscany countryside covered in vineyards

Altri notevoli monumenti dell’epoca, oltre a numerose chiese, sono il palazzo del Capitano del Popolo a Orvieto, il Palazzo dei Consoli a Gubbio, la Rocca di Spoleto ( 1362 circa). Nella regione furono attivi anche altri artisti toscani, come Nicola e Giovanni Pisano, che a Perugia lasciarono uno dei maggiori esempi della scultura gotica italiana, la Fontana di Piazza, e Arnolfo di Cambio, del quale si trovano opere nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia

Fra i maggiori monumenti del XV secolo possono ricordarsi l’oratorio di S. Bernardino e Porta S. Pietro a Perugia, di Agostino di Duccio e il Palazzo Ducale di Gubbio, derivato da quello di Urbino. Al 1508 data la fondazione della bellissima chiesa della Consolazione di Todi realizzata a pianta centrale da Cola da Caprarola e altri forse su progetto del Bramante. Ai primi decenni del XVI secolo risalgono alcune opere di Antonio da Sangallo il Giovane, come il celebre pozzo di S. Patrizio a Orvieto e la massiccia Rocca Paolina di Perugia. Ultimo grande monumento rinascimentale è la basilica di S. Maria degli Angeli ad Assisi, dovuta al Vignola e all’Alessi.
Se la scultura rinascimentale fu complessivamente limitata nella regione, di notevole importanza fu invece la pittura di quel periodo. Nel XV secolo si sviluppò infatti una scuola locale che, dopo figure minori, raggiunse esiti di notevole rilievo col Perugino e il Pinturicchio. Il primo, attivo in varie città d’Italia, muovendo dal plasticismo del Verrocchio giunse a una visione di dolce e sentimentale religiosità dalla quale prese avvio Raffaello; il Pinturicchio, influenzato ancora da motivi tardogotici, fu un decoratore piacevole e coloristicamente vivacissimo. È da citare anche l’opera di Luca Signorelli, che sul finire del XV secolo realizzò a Orvieto (cappella di S. Brizio nel duomo) uno dei più eccezionali complessi pittorici del Rinascimento.

Cristina Zadro

Tags:

Altri Articoli Interessanti: