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Un Paese vicino, raccolto tra montagne e boschi, in cui l’inverno scrive storie di ghiaccio, luci calde e vapore di terme. È il tipo di meraviglia che non chiede di correre: basta respirare più piano e guardare meglio.
Si trova in Europa e non fa rumore. È compatto, verde, sorprendentemente accessibile. Le distanze sono brevi. Le strade scorrono tra valli pulite. D’inverno, il paesaggio cambia ritmo. Le cime si imbiancano. Le città accendono le piazze. I mercatini di Natale profumano di cannella e legno.
La vita all’aperto resta centrale. Si alternano sci, ciaspole, pattini e passeggiate lente. Poi c’è il capitolo del benessere: le terme storiche, le saune, l’acqua calda che appanna gli occhiali mentre fuori il termometro scende. In pianura le medie invernali ruotano attorno allo zero; in quota il freddo si sente di più. Serve equipaggiamento invernale in auto nel periodo freddo, come previsto dalla legge locale.
Sto parlando della Slovenia. Un Paese con oltre il 60% di territorio boschivo, euro come valuta e un’anima alpina che in stagione fredda dà il meglio. La capitale, Lubiana, è piccola e creativa. In dicembre le luci riflettono sul fiume. Si gira a piedi. Si mangia bene: potica, jota, salsiccia “kranjska”. Si ascoltano più lingue, soprattutto inglese; vicino al confine anche l’italiano.
I due laghi alpini più celebri sono vicini e diversi. Il Lago di Bled è una cartolina viva. Il castello sorveglia dall’alto. L’isola con la chiesa riposa al centro. Si raggiunge con le barche tradizionali, le Pletna, remate a mano. Quando il gelo è intenso, il lago può ghiacciare. Non accade ogni inverno: le autorità locali indicano se il ghiaccio è sicuro, ed è bene verificarlo. Vale la sosta in un caffè con vista per la kremšnita, la torta alla crema nata qui.
Pochi chilometri più in là, il Lago di Bohinj cambia tono. È più selvaggio. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Triglav, tra le Alpi Giulie. Qui contano il silenzio e la neve pulita. Le rive invitano a camminare. Le tracce di animali segnano la mattina presto. Con le ciaspole si esplorano boschi bassi e radure. Gli amanti dello sci di fondo trovano anelli ben battuti. Sopra il lago, l’area sciistica di Vogel regala panorami enormi nelle giornate terse.
Le distanze aiutano l’itinerario. Da Lubiana a Bled sono circa 55 km, 45–60 minuti in auto. Da Bled a Bohinj, circa 26 km. Treni e bus collegano con frequenza; gli orari variano e vanno verificati in stagione. Se vuoi sciare su piste omologate, guarda Kranjska Gora al confine nord o Krvavec sopra l’aeroporto di Lubiana. Gli impianti aprono in base all’innevamento; i dati ufficiali aggiornano condizioni e piste disponibili. Per il nordico, la valle di Planica è una culla storica del salto e del fondo. Per il relax, località termali come Čatež, Dolenjske Toplice o Rogaška offrono piscine calde e trattamenti.
C’è un momento, a Bled o a Bohinj, in cui il respiro fa fumo e l’acqua sembra trattenere il cielo. È lì che capisci perché l’inverno sa essere gentile. Tu, quale lago scegli per ascoltare il rumore della neve che cade piano?