Trekking d’Autunno: le 5 regole per andare all’avventura in tutta sicurezza

Fare trekking fa bene alla salute, è divertente e permette di mettersi in contatto con la natura. Tuttavia prima di avventurarsi, è bene conoscere le regole di base per fare trekking in autunno in totale sicurezza.

Camminare è una delle migliori opzioni, non solo perché stimola la circolazione ma perché di fatto, facendo trekking, si ha modo di scoprire la natura e dei luoghi che sicuramente altrimenti non sono visibili. Anche passeggiare semplicemente senza dover per forza fare percorsi articolati può essere vantaggioso e offrire tanti benefici.

Trekking
Trekking (adobe stock)

Fare trekking in autunno, soprattutto per chi non ha esperienza, è ottimale: il clima è mite e quindi si può vivere l’esperienza in tranquillità senza rischi idrologici, gli itinerari cambiano colore e quindi si può ammirare da vicino la vera essenza dell’autunno per la natura, inoltre l’aria è frizzante e molto gradevole.

Fare trekking in autunno: le regole

Sia per chi inizia per la prima volta ma anche per chi ha un poco di esperienza è sempre bene seguire delle regole perché questo riduce i rischi ed evita spiacevoli sorprese. Anche quando si ha dimestichezza infatti c’è sempre il rischio legato al luogo che non si conosce.

La prima regola è la sicurezza quindi per fare trekking bisogna conoscere il percorso. Meglio non avventurarsi senza sapere dove e come, seguire una linea precisa aiuta a godersi l’esperienza ma evita anche che ci si possa ritrovare in situazioni spiacevoli. È bene controllare sempre il sentiero, sapere già dove poter fare delle soste e seguire sempre le indicazioni riportate senza andare in zone che non sono abilitate o sicure. Questo è fondamentale, bisogna anche sapere quanti chilometri si vanno a percorrere e, se si è fuori allenamento, non esagerare. Identificare anche eventuali piante, animali oppure ospiti indesiderati è un plus aggiuntivo molto utile.

La seconda regola è osservare sempre il meteo prima di partire. Fare trekking in autunno è bello ma occhio alle piogge. Non c’è bisogno di avventurarsi se la temperatura è ostile oppure se non si ha la certezza di trovare una buona condizione. Questo potrebbe rivelarsi molto pericoloso. Meglio affidarsi a strumenti attendibili per verificare il clima così da non avere problemi di alcun tipo.

Terza regola, l’attrezzatura. Va bene fare trekking ma sempre con tutto quello che occorre. Questo vuol dire quindi avere uno zaino con acqua a sufficienza, snack e viveri, prodotti per il primo soccorso. Anche l’abbigliamento deve essere adeguato con scarpe adatte, pantaloni lunghi anche se fa caldo, maglia e giacca a vento. No a pantaloncini corti a causa di animali e piante potenzialmente pericolose, no a giubbini che non sono idrorepellenti e no a scarpe da ginnastica che non sono adatte. Inoltre è sempre fondamentale avere una mappa della zona e anche indicazioni esatte fornite dai punti di raccolta, il navigatore non è sufficiente.

Zaino trekking
Zaino trekking (adobe stock)

Quarta regola: organizzazione. Non è possibile svegliarsi una mattina e decidere all’improvviso di voler fare trekking. Questa pratica richiede organizzazione e quindi preparazione, tutto deve essere pronto, bisogna controllare ogni elemento quindi da quello che occorre portare alle cartine del posto. Non siate frettolosi che potrebbe solo esporvi a dei rischi.

La quinta e ultima regola riguarda il trekking vero e proprio. Farlo è ottimale ma bisogna sempre considerare i propri limiti e le proprie condizioni fisiche. Inutile guardare ad un percorso lunghissimo o difficile se vi accingente a farlo per la prima volta. Questi sono 5 cammini in Italia che può fare anche chi non è molto allenato. 

Meglio non esagerare, partire piano piano e poi magari, quando si ha già dimestichezza, proseguire. In questo modo il corpo non sarà troppo stanco dopo, non ci saranno problemi medici durante la passeggiata e non si trasformerà una bella esperienza in una brutta avventura.