Guida alle Isole Pontine: alla scoperta dell’arcipelago del Lazio

Tutte le informazioni di viaggio con la Guida alle Isole Pontine: alla scoperta dell’arcipelago del Lazio. Cosa bisogna sapere.

Per i vostri viaggi nelle meravigliose isole italiane, vi proponiamo la guida alle Isole Pontine o Ponziane, il caratteristico arcipelago al largo delle coste del Lazio.

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Guida alle Isole Pontine: alla scoperta dell’arcipelago del Lazio (Veduta di Ponza. Adobe Stock)

Le Isole Pontine o Ponziane si trovano nel Mar Tirreno, al largo del Golfo di Gaeta, nel Lazio e rientrano nella provincia di Latina. Sorgono su un tratto di mare compreso tra il Circeo e il Monte di Procida. Sono formate da un arcipelago di sei isole, divise in due gruppi: uno a nord-ovest che appartiene al comune di Ponza e comprende quattro isole, l’altro a sud-est che fa capo al comune di Ventotene. Del primo gruppo fanno parte: l’Isola di Ponza, Palmarola, Zannone e Gavi. Il secondo gruppo comprende le isole di Ventotene e Santo Stefano.

La superficie complessiva dell’arcipelago è di 12 km quadrati, abitati da circa 4.000 persone, concentrate soprattutto sull’isola di Ponza. La seconda isola più abitata è Ventotene, con poco meno di 750 residenti, mentre le altre isole dell’arcipelago sono disabitate.

Vi ricordiamo anche la nostra guida alle Isole Tremiti. Di seguito tutti i dettagli con la guida alle Isole Pontine. Cosa bisogna sapere, dove andare e cosa vedere.

Guida alle Isole Pontine: alla scoperta dell’arcipelago del Lazio

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Ponza (iStock)

Anticamente le Isole Pontine erano abitate solo da pescatori, con il tempo sono diventate una meta turistica prestigiosa e molto ambita. Le acque limpide e azzurre che le circondano, le coste rocciose, i faraglioni, le insenature, le calette e porticcioli rappresentano lo scenario incantevole delle isole e isolotti dell’arcipelago. Una meraviglia dei nostri mari, ideale per sia per il turismo balneare e da diporto che per quello naturalistico.

Le isole offrono paesaggi e scorci straordinari, un mare meraviglioso, con fondali paradiso per gli amanti delle immersioni, e un territorio selvaggio e ricco di specie vegetali ed animali. L’arcipelago ospita una specie endemica di farfalla, la farfalla di Ponza.

Isole Pontine: dove andare e cosa vedere

Le isole dell’arcipelago pontino, come abbiamo detto, si dividono in due gruppi, uno a nord-ovest che fa capo a Ponza e l’altro a sud-est con Ventotene. Scopriamole nelle loro caratteristiche.

Ponza

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Porto di Ponza (iStock)

L’Isola di Ponza è la più grande delle Isole Pontine o Ponziane, con 7,5 km quadrati di superficie e il centro abitato più grande dell’arcipelago. Ha una forma stretta e allungata, con coste frastagliate e rocciose lungo le quali si aprono a tratti calette e baie di spiagge sabbiose. L’isola è di origine vulcanica e le sue scogliere, i faraglioni, gli archi naturali e le grotte sottomarine attirano subacquei da tutto il mondo, insieme a diportisti e bagnanti. La costa di Ponza è un autentico paradiso per le immersioni, il bagno e i giri in barca. Imperdibile, poi, la visita a piedi del delizioso borgo dell’isola, con le sue casette colorate di pescatori, la passeggiata lungo porticciolo, i vicoli che si addentrano nel paese e dove scoprire botteghe di artigianato e locali tipici.

Ponza è un’isola di colline rocciose, con rupi e strapiombi sul mare. Al centro sorgono i monti Core (201 m), Tre Venti (177 m) e Pagliaro (177 m). Il punto più alto è il Monte Guardia, a 280 metri sul mare, situato all’estremità meridionale dell’isola. Sulla sua sommità sorge il Semaforo di Monte Guardia, il vecchio edificio del faro dismesso. Sotto al monte si allunga l’imponente faraglione di Punta della Guardia con l’omonimo faro. All’estremità nord, invece, c’è la Punta d’Incenso, davanti alla quale sorge l’isola di Gavi.

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Ponza, Punta Papa (Wikicpedia)

Altri luoghi suggestivi della costa di Ponza sono: Punta del Papa, a nord-ovest, promontorio frastagliato che si sporge sul mare con grotte e pareti profonde fino a 36 metri; i Faraglioni di Lucia Rosa, sempre sulla costa ovest, con la vicina spiaggia raggiungibile solo via mare; poi gli Scogli della Cantina e Punta Corta. Tra quest’ultima e Capo Bosco si trova una splendida baia che racchiude a nord la piccola spiaggia rocciosa di La Caletta, le Piscine Naturali e la spiaggia sabbiosa di Cala Feola, con il porticciolo turistico da dove partono le barche per l’isola di Palmarola. Sempre sulla costa occidentale, sulla parte opposta al centro abitato di Ponza, si trova la lunga spiaggia di Chaia di Luna con la parete rocciosa della falesia alle spalle (chiusa per colpa dei crolli della scogliera, si può accedere solo alla baia, via mare).

Il promontorio orientale che sporge dalla costa dalla baia del centro abitato si chiama Punta della Madonna, davanti al quale sorgono gli omonimi Faraglioni della Madonna e lo Scoglio Rosso. Più a nord, sempre sulla costa est, si estende la lunga spiaggia di Frontone, sulla quale svetta il fortino. Gli amanti delle immersioni non possono perdersi gli scogli de Le Formiche, al largo della costa sud-orientale di Ponza, e Lo Scoglio della Botte, a otto miglia dall’isola e con grotte a circa 30 metri di profondità.

Gavi

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Isolotto di Gavi, Isole Pontine o Ponziane (Adobe Stock)

Isola di Gavi. Si tratta di un isolotto roccioso privo di spiagge e di edifici, comunque affascinante per la sua costa frastagliata. È separato dalla punta settentrionale dell’isola di Ponza da un istmo sottomarino largo 120 metri. Sulla parte nord, Punta Rossa crea una piccola caletta rocciosa protetta dai venti. La costa ha un’unica grotta: il Grottone di Gavi. L’isola è interessate dal punto di vista naturalistico, per flora e fauna. Ideale è fare il giro dell’isola in barca. L’isola è di proprietà privata dal 1956, anche se fa parte del comune di Ponza.

Zannone

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Zannone, Isole Pontine (Adobe Stock)

L’Isola di Zannone, si trova a nord est di Gavi e ha meno di un chilometro quadrato di superficie. Anche Zannone è rocciosa, con una sola spiaggia sulla costa nord-est. Sulla sua sommità dell’isola, su Monte Pellegrino, sorge un antico monastero cistercense, oggi un rudere in parte adibito a stazione del Corpo Forestale. Sulla punta settentrionale dell’isola, Capo Negro, sorge un faro, oggi automatizzato, che un tempo era abitato in estate da due guardiani. L’isola di Zannone è abitata a turno dalla guardie forestali. Zannone è visitabile, ma non è consentito l’accampamento. L’isola fa parte del Parco del Circeo.

Palmarola

Palmarola, Isole Pontine (Wikisailing, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

L’Isola di Palmarola  sorge a 10 km a ovest di Ponza e come questa ha una forma stretta e allungata, verticale e con un’ampia baia a sud. Caratteristica che le è valso il soprannome di “La Forcina“. Mentre il nome Palmarola viene dalla palma nana che cresce spontanea sull’isola, unica palma autoctona europea. Nell’antichità era chiamata Palmaria.  Palmarola è la terza isola più grande dell’arcipelago, dopo Ponza e Ventotene. Anche qui troviamo una costa prevalentemente rocciosa e frastagliata, dove tuttavia si aprono ampie baie e spiagge, davanti alle quale sorgono scogli e faraglioni.

L’isola è riserva naturale per la varietà delle sue coste, la natura incontaminata, che ne fanno una delle isole più belle del mondo. Palmarola è abitata solo in estate, nelle antiche case grotta, abitazioni scavate nella roccia, usate dai ponzesi nei secoli passati come rifugio dai pirati. Sull’isola c’è un solo ristorante che è anche affittacamere, O Francese. Tra i punti più spettacolari dell’isola, segnaliamo li Faraglione di Silverio con la vicina spiaggia di Cala del Porto, sulla costa ovest dell’isola; la Punta delle Grottelle con lo scoglio Pallante, sulla parte sud-occidentale e poco più a sud la spettacolare Punta di Mezzogiorno davanti alla quale si stagliano sul mare i Faraglioni di Mezzogiorno.

A un miglio di distanza da Palmarola si trova La Secca di Mezzogiorno, che emerge dal mare, paradiso per sub e diportisti. A est di Punta Mezzogiorno si apre una grande baia rocciosa con una sottilissima spiaggia di sassi sotto la falesia e basso fondale. Davanti alla baia sorge il lungo Scoglio Suvace. Questa zona, particolarmente suggestiva è punto di approdo di molti diportisti, che ancorano la barca al largo per fare il bagno qui e prendere il sole.

Ventotene

Ventotene, il faro e sullo sfondo l’isola di Santo Stefano (Luigi Versaggi, CC BY-SA 2.0, Wikicommons)

L’isola di Ventotene è la seconda per dimensioni dell’arcipelago, con una una superficie di poco meno di due chilometri quadrati, e forma comune a sé. Sorge a 40 km a sud-est da Ponza, davanti alle coste campane e geologicamente appartiene alle isole flegree, insieme a Ischia e Procida. L’isola di Ventotene ha origini vulcaniche e le sue spiagge sono scure. Ha un aspetto molto caratteristico, con le sue case color pastello affacciate sul vecchio porticciolo. L’atmosfera è più autentica, grazie al carattere più popolare e meno turistico di Ventotene. Forse anche perché è stata da sempre un luogo di confino, dall’antica Roma fino alla Seconda guerra mondiale.

A Ventotene durante il fascismo venne esiliato Altiero Spinelli che scrisse insieme a Ernesto Rossi e Ursula Hirschmann il famoso Manifesto di Ventotene per un’Europa unita. Il centro abitato si sviluppa intorno al porto e una sola strada attraversa quest’isola selvaggia. Le spiagge principali di Ventotene sono tre: Cala Nave, vicino al centro abitato, Parata Grande, sul lato ovest, e Cala Rossano. Per i sub c’è Punta Pascone, con il suo straordinario fondale. Insieme a Santo Stefano, Ventotene forma un’Area marina protetta.

Santo Stefano

Isola di Santo Stefano, Isole Pontine (Adobe Stock)

L’Isola di Santo Stefano sorge a 2 km a est di Ventotene e ha una forma circolare, con un diametro di 500 metri e una superficie di 17 ettari. Santo Stefano è disabitata, l’unico edificio presente è il carcere borbonico di forma circolare posto sulla sommità dell’isola e risalente alla fine del XVIII secolo. Il carcere ospita 99 celle e venne usato fino al 1965. Tra i detenuti più celebri ci fu anche Sandro Pertini, rinchiuso qui durante il fascismo. L’isola di Santo Stefano è rocciosa, con ripide scogliere che rendono difficile l’approdo. Solo in pochi punti possono attraccare le imbarcazioni e a seconda dei venti.

Guida alle Isole Pontine: come arrivare

Le Isole Pontine si raggiungono in traghetto o aliscafo dai porti di Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo, nel Lazio, o da Napoli, Pozzuoli e Ischia, in Campania. La traversata dura circa due ore.

Ponza dista circa 21 miglia nautiche da San Felice Circeo e partire dal suo porto turistico è il modo più veloce per raggiungerla. Da San Felice Circeo partono anche le imbarcazioni per Palmarola, altrimenti l’isola è raggiungibile da Ponza con i traghetti oppure con imbarcazioni private.

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Isola di Ponza dall’alto (Hengist Decius, CC BY 2.0, Wikicommons)
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