Venezia a numero chiuso: obbligo di prenotazione per entrare

Arrivano le visite a Venezia a numero chiuso: obbligo di prenotazione per entrare dalla prossima estate. Tutte le informazioni da conoscere.

Arriva il tanto annunciato numero chiuso per i turisti a Venezia. Dopo due anni di tranquillità a causa della pandemia, le ultime vacanze di Pasqua hanno visto tornare il boom di visitatori nella città lagunare. Un ritorno atteso ma che va contenuto.

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Venezia a numero chiuso: obbligo di prenotazione per entrare (Basilica di San Marco. Adobe Stock)

Dalla prossima estate, si potrà entrare nella città storica di Venezia solo con una prenotazione. Un modo per arginare il turismo mordi e fuggi e per rendere più vivibile la città, per residenti e turisti.

Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’introduzione del numero chiuso per i visitatori a Venezia. Prima vi ricordiamo la nostra guida alle città dei canali più belle d’Europa. Perché non c’è solo Venezia, sebbene sia sicuramente la più bella di tutte.

Venezia a numero chiuso: obbligo di prenotazione per entrare

Il ritorno dei grandi numeri di turisti  Venezia, negli scorsi giorni delle vacanze pasquali, è sicuramente un segnale positivo di ripresa del turismo, dopo i due anni di sofferenza a causa della pandemia di Covid-19. Per la città lagunare, tuttavia, è anche il ritorno dei grandi problemi legati al sovraffollamento e alla necessita di proteggere una città tanto bella quanto fragile.

Pertanto, proprio al termine delle vacanze di Pasqua l’amministrazione comunale della città ha comunicato la tanto annunciata introduzione del numero chiuso o meglio dell’obbligo di prenotazione per chi vuole entrare a Venezia. Ai visitatori sarà richiesto di aver prenotato un soggiorno in una delle tante strutture presenti in città o di registrarsi su un’apposita piattaforma online.

L’obbligo di prenotazione sarà introdotto dalla prossima estate, in via sperimentale per sei mesi. Ancora non sarà richiesto il pagamento di un ticket d’ingresso che invece dovrebbe entrare in vigore a inizio del 2023. Dunque, la visita alla città sarà ancora gratuita.

A chi ha prenotato il pernottamento in albergo o in un B&B non sarà richiesta la registrazione su piattaforma online e in futuro nemmeno il pagamento del ticket di ingresso perché questi visitatori pagheranno già la tassa di soggiorno. Richiesta a tutti coloro che soggiornano nelle strutture ricettive.

Il sindaco di Venezia, sindaco Luigi Brugnaro, ha spiegato che nei prossimi due mesi sarà attivata una piattaforma online, collegata al portale del Comune, dove dovranno registrarsi tutti coloro che vorranno visitare la città. Tra i turisti saranno inclusi anche i veneti non residenti a Venezia.

Per lanciare la piattaforma e incentivare i visitatori alla prenotazione, per chi si registrerà sono previsti sconti nei musei della città e altri tipi di incentivi. La piattaforma online dovrebbe essere presentata a breve.

Mentre con l’introduzione del ticket o contributo di accesso, il Comune di Venezia prevede una soglia massima di ingressi giornalieri tra i 40mila e 50mila visitatori. Per l’anno prossimo, dunque, dovrebbe diventare effettivo anche il numero chiuso.

Nei giorni di Pasqua, Venezia è stata invasa da oltre centomila persone, anche in un solo giorno. Molti sono turisti “mordi e fuggi”, che arrivano in treno o in auto per un giorno soltanto e spesso spendono poco in città. Con l’obbligo di prenotazione le visite saranno regolamentate e contenute.

Infine, con l’apertura della nuova base di Ryanair all’aeroporto Marco Polo, è previsto un ulteriore aumento di visitatori.

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Venezia (Adobe Stock)