La Birmania riapre le frontiere ma i viaggi sono sconsigliati

Le ultime notizie su viaggi e pandemia: la Birmania riapre le frontiere ma i viaggi sono sconsigliati. Tutte le informazioni utili.

Come molti altri Paesi nel mondo, anche la Birmania o Myanmar ha deciso di riaprire le sue frontiere dopo due anni di pandemia.

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La Birmania riapre le frontiere ma i viaggi sono sconsigliati (Templi di Bagan. Adobe Stock)

Il governo del Paese ha comunicato la riapertura al turismo e ai voli internazionali dal 17 aprile. La situazione, tuttavia, è complessa.

In Myanmar, infatti, il problema non è tanto la pandemia quanto la sicurezza a causa delle forti tensioni politiche e sociali. Il 1° febbraio 2021, i militari hanno ripreso i pieni poteri del Paese, dichiarando lo stato di emergenza e rimuovendo dalla carica di Consigliere di Stato Aung San Suu Kyi, arrestata con un pretesto e poi condannata a quattro anni di carcere.

Questa situazione ha fatto precipitare il Paese di nuovo nel caos, tra manifestazioni di protesta anche violente e repressione dei militari. Ecco cosa bisogna sapere.

La Birmania riapre le frontiere ma i viaggi sono sconsigliati

Anche la Birmania o Myanmar riapre ai viaggiatori internazionali, dopo oltre due anni di chiusura a causa della pandemia i Covid-19. Una decisione presa dalla giunta dei militari, tornata al pieno controllo del Paese a inizio 2021, con l’obiettivo di far tornare i turisti nel Paese.

La riapertura ai voli internazionali è programmata dal 17 aprile. Finora erano consentiti solo voli speciali e umanitari. Anche le frontiere di terra sono rimaste chiuse agli stranieri.

La situazione politica e sociale del Paese, tuttavia, non è indicata per il turismo. Tanto che il nostro Ministero degli Esteri sconsiglia i viaggi in Myanmar e raccomanda ai nostri connazionali ancora presenti nel Paese di lasciarlo subito, con i voli disponibili.

La grave instabilità politica e sociale rende molto pericoloso soggiornare in Myanmar e spostarsi per strada. Sono frequenti le manifestazioni violente, gli attentati ad obiettivi militari e le sparatorie. Per mantenere l’ordine, l’esercito presidia tutte le strade delle città. Dunque a situazione è di grave rischio per l’incolumità dei passanti.

Nel Paese, inoltre, è in vigore il coprifuoco dalle 20.00 alle 4.00 del mattino, in alcune città, come Yangon, dalle 22.00. Durante il giorno sono vietati nei luoghi pubblici gli incontri di più di 5 persone. Non è proprio la situazione migliore per viaggi di turismo.

Anche i tuor operator sconsigliano i viaggi in Birmania. Pertanto, prima di visitare questo affascinante Paese dovremo aspettare ancora del tempo. Almeno che la situazione si stabilizzi. Dopo lunghi anni di dittatura, con la liberazione di Aung San Suu Kyi nel 2010 e le prime elezioni libere del 2015, la Birmania sembrava avviata a un periodo di pace e normalità. Il colpo di Stato del 2021 ha riportato il Paese indietro.

Tutte le informazioni di viaggio aggiornate sul Paese le trovate sul portale Viaggiare Sicuri: www.viaggiaresicuri.it/country/MMR

Palazzo Karaweik sul Lago Kandawgyi, Yangon, Myanmar, Birmania (iStock)