Quando entra l’ora legale 2022: come e quando spostare le lancette

Quando bisogna spostare le lancette? Avanti o indietro? Ecco la data di entrata in vigore dell’ora legale 2022

Quando entra l’ora legale 2022

Il sole va a dormire sempre più tardi, regalandoci pomeriggi sempre più lunghi. E’ questo il segno più evidente della primavera, ma il cambio di passo decisivo che lascia alle spalle l’inverno e ci fa guardare alla bella stagione e all’estate è l’entrata in vigore dell’ora legale.

Quando entra l’ora legale acquistiamo un’ora in più di luce alla sera, le giornate diventano finalmente più lunghe e complice il clima più mite si inizia a stare più tempo all’aperto. Ma quando entra in vigore l’ora legale 2022? E poi il solito dubbio che ci attanaglia: ma le lancette vanno spostate in avanti o indietro? E ancora: sarà l’ultima volta che spostiamo l’orologio?

Ora legale 2022: quando entra in vigore e lancette avanti

L’ora legale 2022 entrerà in vigore nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 marzo alle ore 2. A quell’ora bisognerà spostare le lancette in avanti di un’ora alle 3. Questo significa che si dormirà un’ora in meno, ma si avrà un’ora in più di luce. Infatti se adesso il tramonto è alle 18.10, il 26 marzo sarà alle 18.30 e il 27 marzo, ovvero il primo giorno dell’ora legale, alle 19.30. Ovviamente anche l’alba sarà più tardi: il 27 marzo sarà alle 7.

Lancette in avanti per l’entrata dell’ora legale

Per chi si alza molto presto al mattino avrà meno luce, ma nel giro di pochi giorni le giornate diventeranno sempre più lunghe con l’alba che sarà sempre prima e il tramonto sempre più tardi. Insomma, stiamo andando incontro al periodo di massima luce.

L’ora legale terminerà poi il prossimo ottobre: nella notte fra il 29 e il 30 ottobre sposteremo le lancette indietro di un’ora, tornando così all’ora solare e recuperando quell’ora di sonno persa nell’entrata in vigore dell’ora legale.

Ora legale: fino a quando e i vantaggi

L’ora legale divide i popoli: c’è a chi piace tantissimo e vorrebbe averla tutto l’anno e chi la detesta. In Europa questa divisione ha portato il Parlamento Europeo a discutere sull’eventuale abolizione dell’ora legale o su una sua diversa applicazione.

L’ora legale è una convenzione istituita per risparmiare energia e il primo ad avere questa intuizione di modificare gli orari per consumare meno candele fu l’inventore Benjamin Franklin a fine 1700. Ma solo con la Prima Guerra Mondiale e con un enorme problema energetico l’ora legale venne istituita: prima in Gran Bretagna, poi in buona parte d’Europa e del mondo, con alterne fortune.

Dal 1996 in tutta Europa vige l’ora legale estiva che entra in vigore nello stesso giorno alla stessa ora. Da qualche anno si sta ragionando se abolire l’ora solare e tenere solo l’ora legale. E’ indubbio infatti che uno sfruttamento diverso della luce solare consente un risparmio energetico, così come la maggior luce alla sera diminuisce il numero di incidenti stradali e la delinquenza. Ma i Paesi del Nord Europa dove in inverno le ore di luce sono molto poche non sono d’accordo all’abolizione dell’ora solare, anzi al contrario vorrebbero l’abolizione dell’ora legale.

La questione dovrà essere risolta dalla Commissione Europea forse con un doppio orario in Europa. Ma visti i problemi sorti negli ultimi anni, dal Covid alla Guerra in Ucraina, la questione dell’ora può decisamente aspettare. Per il momento dunque preparatevi a spostare le lancette avanti per l’entrata in vigore dell’ora legale.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.