Monteriggioni, il borgo più bello che fa tornare indietro nel tempo

Monteriggioni: dove si trova e cosa vedere nella città fortificata più bella d’Italia. Borgo celebrato da riviste internazionali come il borgo più bello d’Italia

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Monteriggioni unica città fortificata d’Italia. Cosa vedere, la sua storia e quando andare

L’Italia vanta alcuni dei borghi più belli d’Europa ed una delle regioni che conserva tantissimi tesori e testimonianze di un passato importante è la Toscana. Qui immerso in una campagna da sogno, quella di Siena, sorge un piccolo paese che conserva intatto tutto il suo fascino medioevale: Monteriggioni.

Monteriggioni è uno dei borghi più belli d’Italia, celebrato da alcune riviste statunitensi come il borgo più bello d’Italia. Ed effettivamente ha tutto per affascinare: antiche mura, paesaggi bucolico, vicoli e piazzette.

E non solo: Monteriggioni è anche l’unica città in Italia che conserva completamente intatta la sua cinta muraria. Ciò la rende la città fortificata più bella del nostro Paese, uno spettacolo da ammirare da lontano e da vicino.

Un borgo conteso nei secoli con una storia affascinante. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo luogo, cosa vedere e cosa fare a Monteriggioni, il borgo che vi farà fare un salto nel passato.

Monteriggioni cosa vedere e cosa fare

Entrare a Monteriggioni è fare un tuffo nel Medioevo. E’ l’unico borgo in Italia rimasto completamente intatto: la sua ellittica cinta muraria, le sue alti e magnifiche torri – citate perfino da Dante nella sua Divina Commedia (nell’Inferno, canto XXXI)- e i suoi edifici sono esattamente come erano allora, circa 800 anni fa.  Camminare per questi vicoli, osservare Monteriggioni da lontano – il cui splendore della cinta muraria è più visibile – vuole dire toccare con mano la Storia. Non a caso questo piccolo borgo è visitato ogni anno da oltre 90mila persone.

La Storia di Monteriggioni: castello e borgo

Monteriggioni sorge per difendere Siena. Intorno alla metà del 1200 la Repubblica di Siena decide di costruire un castello ed il relativo borgo sul punto strategico di Monte Ala. Questo avrebbe permesso di difendere la città dalla rivale Firenze e di controllare la via Francigena e le valli  le valli dell’Elsa e dello Staggia.

Da allora per secoli Firenze ha cercato di impadronirsi di Monteriggioni e ci riuscì nel 1554. Il castello ed il borgo passarono alla famiglia De’Medici. Nei secoli successivi il castello passò a varie famiglie nobili fino alla famiglia Griccioli, che tuttora ha possedimenti nel borgo.

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La città fortificata di Monteriggioni

Monteriggioni tappa della via Francigena

Oltre che per la sua bellezza, Monteriggioni è sempre più meta di viaggiatori in quanto è una delle tappe della via Francigena, ossia il percorso di pellegrinaggio che da Roma arriva a Canterbury, riscoperto in anni recenti. Monteriggioni è la 32esima tappa del cammino e dalla piazza del paese dopo 20.6km si arriva a piazza del Campo a Siena.

Cosa vedere a Monteriggioni

A Monteriggioni ci sono molte cose da vedere fra palazzi storici e chiese. Ma Monteriggioni è bellissima anche da fuori. Anzi forse l’effetto più dirompente è proprio quello di ammirare da lontano questo borgo chiuso fra le mura intatte.

Passeggiate poi per le vie e le piazzette di questo borgo in cui il tempo si è fermato, salite sulle mura per ammirare il panorama circostante, visitate alcuni edifici e chiese e poi concedetevi una pausa in una delle osterie del paese per assaggiare i piatti tipici della zona.

Itinerario a Monterrigioni

Il principale accesso al borgo di Monteriggioni è Porta Franca o Romea ed è quella orientata verso Siena. La porta ad arco acuto si apre alla base di una delle alti 11 torri  che si elevano sopra le mura ed è probabile che in passato ci fosse un ponte levatoio o una pesante cancellata.  Sotto l’arco nel muro è riportata la data di fondazione di Monteriggioni e dalla parte opposta una lapide celebra l’Unità d’Italia del 1861.

Dalla Porta si arriva alla principale piazza del borgo: piazza Roma. Fino agli anni ’70 la piazza non era pavimentata e tuttora conserva orti e giardini ai suoi lati. La presenza degli orti all’interno del borgo erano necessari in quanto in caso di assedio la popolazione poteva sopravvivere.

Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria Assunta, uno degli edifici del borgo che meglio conservano i caratteri medioevali. La chiesa fu costruita nel XIII secolo e presenta una sola navata con volte a vela e conserva una Madonna del Rosario del XVII secolo. Esternamente la facciata in pietra con un portale con arco. La campana risale al 1299.

Da qui poco più avanti c’è il piccolo museo ‘Monteriggioni in Arme’ che racconta le vicissitudini militari del borgo, i suoi tanti assedi e le strategie difensive. Inoltre è possibile ammirare reperti di epoca medioevale e riproduzioni di armi ed armature che si possono perfino indossare.

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La piazza principale del borgo di Monteriggioni

Le mura di Monteriggioni

Le mura e le torri sono senz’altro ciò che più colpisce di questo borgo ed uno degli elementi che lo rende unico. La cinta muraria si estende per 570 metri, ricoprendo interamente la sommità del monte Ala, ed  spessa 2 metri. Delle 15 torri oggi solo 11 si elevano per 6,5 metri sopra le mura, le altre 4 sono state ridotte alla stessa altezza delle mura.

Dal 2005 è stato riaperto parte del camminamento da cui è possibile ammirare dei panorami mozzafiato sulla campagna senese del Chianti e della Valdelsa. Le mura si possono anche costeggiare esternamente per ammirare un bellissima vista e toccare con mano le possenti mura.

Dove dormire e dove mangiare a Monterrigioni

Molte le soluzioni per dormire a Monterrigioni: potete scegliere fra affittacamere, hotel, b&b, e allontanandoci dal borgo verso Abbadia e verso la Cassia ci sono anche meravigliosi agriturismi immersi nel verde della campagna così come relais di lusso. Sul sito di promozione turistica di Monteriggioni troverete molte soluzioni.

Per mangiare vi trovate in una zona d’Italia che vanta alcune delle specialità enogastronomiche più buone del mondo, oltre ai vini più buoni, quindi sarà estremamente facile mangiar bene. Ovviamente qui su nessun tavola può mancare del Chianti, così come il pane sciapo, tanta selvaggina, funghi e pasta fatta in casa. Nel borgo sono presenti diverse trattorie dove poter mangiare, molte altre fuori da Monterrigioni.

Quando andare a Monterrigioni

La Toscana è una regione che sa offrire tantissimo in ogni periodo dell’anno. Dunque non c’è un momento migliore per andare a Monterrigioni. Vi basti pensare che in estate non soffrirete troppo il caldo grazie alle spesse mura medievali e in inverno le mura di cinta tengono un po’ a bada i venti di tramontana.

A Monterrigioni ci sono comunque degli appuntamenti da non perdere. A luglio ha luogo la Festa Medioevale con una rivisitazione in costume per le vie del borgo: saltimbanco, soldati e nobildonne animano il piccolo Paese facendo davvero fare un tuffo nel medioevo.

Il Natale è magico a Monteriggioni. A dicembre infatti l’atmosfera natalizia avvolge il borgo: il Castello si veste a festa  fra mercatini, spettacoli ed eventi. Si inizia l’8 dicembre fino all’8 gennaio.

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Monteriggioni, le caratteristiche mura

Visitare Monteriggioni vuol dire fare un salto indietro nel tempo, tuffarsi in un’atmosfera medievale e ammirare uno dei borghi più spettacolari d’Italia, uno dei più belli in assoluto immerso in un paesaggio circostante. Insomma, bisogna andare a Monterrigioni almeno una volta nella vita!

 

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.