Il Castello di Sammezzano è talmente bello da sembrare finto

Dove si trova il Castello di Sammezzano e perché è così bello e caratteristico

Castello di Sammezzano
Il Castello di Sammezzano: stile orientalista per questo luogo magico in Toscana

In Provincia di Firenze, in uno dei parchi più vasti di tutta la Toscana, si trova un castello in stile orientalista, così bello da sembrare surreale. Si tratta del Castello di Sammezzano, nel comune di Reggello, la cui storia risale ai tempi dell’antica Roma.

Un luogo magico e fuori dal tempo, spettacolare nei suoi interni tanto che qualcuno ha definito una delle sue sale ‘la Sistina di Sammezzano’.  In pochissimi hanno finora avuto l’opportunità di poterlo visitare. E se vi capita l’occasione andate a vederlo. Ecco perché questo Castello è così speciale.

La storia del Castello di Sammezzano

Anche se il suo aspetto attuale si deve al restauro di un’antica fattoria effettuato nel 1605 per volere della famiglia Ximenes d’Aragona, già nei secoli precedenti questo luogo era stato parte della Storia.

Si narra che persino Carlo Magno passò di qui quando, nel 780, stava tornando da Roma, dove aveva fatto battezzare il figlio.

Appartenuta poi a diverse famiglie importanti, la tenuta di cui fa parte il castello assunse gli attuali tratti orientalisti nella seconda metà dell’Ottocento, e ospitò anche l’allora re d’Italia Umberto I.

Nel 1596 il Granduca Ferdinando I de’ Medici cedette, per 39000 scudi fiorentini, la proprietà della tenuta di Sammezzano a Ferdinando di Odoardo Ximenes di Aragona, la cui famiglia era originaria della Castiglia. La tenuta rimase in loro possesso fino al 1816, anno di morte dell’ultimo erede maschio diretto, Ferdinando.

Dal dopoguerra, in questo castello sono stati girati vari film, e oggi è possibile visitare il Castello di Sammezzano solo in alcune occasioni, come per esempio le giornate FAI di primavera.

La Sala dei Pavoni vi porterà in Oriente

sammezzano
Lo stile orientale di una delle sale del Castello di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano è caratterizzato dallo stile Orientalista, di cui Firenze, in quegli anni, era il fulcro. Per completare l’opera il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona impiegò all’incirca 40 anni: sicuramente un tempo molto lungo, ma oggi possiamo dire che ne valeva la pena.

Di tutte le sale caratteristiche del Castello di Sammezzano, sicuramente la Sala dei Pavoni è la più nota. Questa fu ideata sulla base della corrente artistico-architettonica indiana moghul, e prende il nome dall’uccello nazionale indiano perché ne richiama le forme e i colori. Le sue decorazioni a ventaglio, infatti, vanno dal pavimento fino al soffitto, e i colori vanno dal rosso al viola passando per il giallo, il verde e il blu.

Come le altre sale del castello, anche la Sala dei Pavoni fu costruita da maestranze locali con materiali realizzati in loco. La sala è tanto ipnotica e incantevole da essere stata definita dallo storico Carlo Cresti come “La Cappella Sistina di Sammezzano”. Non solo: qui sono stati girati vari spot pubblicitari. Un esempio? Quello per il profumo “Alien“, di Therry Muglier.

Gli interni del Castello: un viaggio magico

Castello di Sammezzano
Una delle sale del Castello di Sammezzano

Non solo Sala dei Pavoni: tutto l’interno del Castello di Sammezzano è un’opera d’arte da scrutare, ammirare e fotografare. Salite le grandi scalinate esterne, infatti, si accede al cosiddetto “Atrio delle Colonne“, caratterizzato, come suggerisce il nome, da grandi colonne grigiastre che reggono la volta a cassettoni blu.

Le sale del Castello

Il salone d’ingresso, definito anche “Sala del Non Plus Ultra” per la scritta presentata da due porte sull’architrave, lascia a bocca aperta lo spettatore grazie ai suoi mille specchi e infiniti colori. Se vedete la scritta P.X., sappiate che fa riferimento alle famiglie di nome Panciatichi e degli Ximenes, alle quali il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, che fece decorare i locali in questo modo apparteneva.

La Sala delle Stelle, o “Sala del Virtus in medio”, si rifà alla Spagna meridionale, ispirata alla “Sala delle due sorelle” dell’Alhambra di Granada. Andando oltre, la Sala da Ballo è il più importante e grande salone italiano realizzato interamente in stile moresco. Il luogo più vicino per vedere uno spazio simile è l’Alhambra di Granada in Spagna.

Interno del Castello

Oltre a quelle elencate, si trovano la Sala delle Farfalle, così chiamata per le decorazioni sulle pareti, la Galleria delle Stalattiti, che prende il suo nome dalle decorazioni a “muqarnas” che pedono dal soffitto, tipiche della tradizione islamica. Vi sono poi la Sala del Fumo, la Galleria dei Vasi, la Sala degli Stucchi Bianchi, la Sala dei Gigli o del Consiglio e infine la Sala del Giuramento.

Visitare il Castello di Sammezzano

Tante sono le iniziative nate negli ultimi anni per permettere ai visitatori di entrare a visitare il Castello di Sammezzano. Purtroppo l’attuale società proprietaria del Castello, la società italo – inglese Sammezzano Castle Srl, non ha grande interesse nella valorizzazione di questo sito. Ciò ha fatto sì che il Castello sia caduto in uno stato di disuso e decadimento.

Ora i vari comitati nati per la valorizzazione di questo luogo sono in attesa di sapere quale sarà il destino del Castello di Sammezzano. Durante le Giornate del FAI sono organizzate visite guidate al Castello.

castello vicino firenze
L’esterno del Castello di Sammezzano vicino Firenze

Se siete abbastanza fortunati da poter partecipare a una di queste giornate di apertura di questo posto magnifico, non fatevele scappare per nessun motivo. Potrebbe essere infatti l’ultima occasione per molto tempo.