Viaggi all’estero a rischio per la variante Delta, l’avviso della Farnesina

Viaggi all’estero a rischio per la variante Delta, l’avviso della Farnesina. Cosa bisogna sapere.

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Viaggi all’estero a rischio per la variante Delta, l’avviso della Farnesina (Foto dell’aeroporto di Berlino Schoenefeld di Maja Hitij/Getty Images)

La rapida diffusione della variante Delta del Coronavirus sta scombinando tutti i piani di viaggio dell’estate 2021. Quella che doveva essere la stagione della grande ripresa del turismo, dopo le forti limitazioni della pandemia, rischia di essere compromessa nonostante le vaccinazioni di massa e il Green pass europeo, ad appena due settimane dalla sua entrata in vigore.

Dopo gli studenti italiani bloccati a Malta in isolamento perché positivi al virus o contatti di positivi, emergono nuovi casi di giovani positivi, bloccati all’estero mentre erano in vacanza. Tutto in Europa era iniziato con il maxi focolaio sull’isola di Maiorca, scoppiato dopo un raduno di studenti spagnoli che avevano festeggiato la fine dell’anno scolastico con assembramenti e senza mascherine. Contagi molto probabilmente dovuti alla più contagiosa variante Delta.

Viaggiare all’estero, dunque, in questo momento è un grosso rischio. Si rischia di restare bloccati in un altro Paese se si viene trovati positivi al virus, costretti a trascorrere la quarantena in un Covid hotel a proprie spese, con costi esorbitanti.

Per questo la Farnesina ha messo in guardia tutti gli italiani che stanno per partire per le vacanze.

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Viaggi all’estero a rischio per la variante Delta, l’avviso della Farnesina

Attenzione ai viaggi all’estero. Se avete programmato le vostre vacanze in un Paese europeo, nonostante il Green pass, per vaccinati e negativi al test o recentemente guariti, potete trovarvi bloccati in quarantene, costretti a prorogare l’assenza dall’Italia e a dovervi pagare il Covid hotel. Le autorità del Paese in cui vi trovate potrebbero obbligarvi all’isolamento se siete entrati in contatto con un positivo, anche se siete vaccinati. Oppure potreste trovarvi voi stessi positivi al Coronavirus, anche se vaccinati. Il vaccino, infatti, per quanto efficace e sicuro, non protegge al 100% dal contagio. In alcuni casi potreste essere contagiati lo stesso, anche se asintomatici. Il vaccino, infatti, protegge in primo luogo dalla malattia e dai suoi esiti più gravi.

Pertanto, se state per partire per l’estero dovete essere preparati. La Farnesina avverte che “da gennaio 2020 perdura in tutto il mondo l‘emergenza sanitaria causata da Covid-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario“. Il Ministero degli Esteri, pertanto, “raccomanda di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al Covid-19″.

Occorre dunque mettere in conto il rischio di dover prolungare il viaggio e stare in quarantena. Per questo motivo, il nostro Ministero degli Esteri consiglia di stipulare un’assicurazione di viaggio che copra le spese di questa eventualità.

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Se si scopre di essere positivi all’estero

La Farnesina raccomanda anche di seguire tutte le indicazioni delle autorità del Paese in cui ci si trova, nel caso in cui si scoprisse di essere positivi al test per il coronavirus o di essere stati contatti di una persona positiva mentre si è all’estero.

Il Ministero degli Esteri, inoltre, aggiunge che “nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova”.

Quindi, spiega che “tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti contatti con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto”.

Per maggiori informazioni: www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

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Quarantena e tampone per chi arriva in Italia dal Regno Unito (Immagine di repertorio: aeroporto di Roma Fiumicino. Foto di Marco Di Lauro/Getty Images)