Michael Schumacher, Jean Todt: “Guardiamo la tv insieme, continua a lottare”

Intervistato su Michael Schumacher, Jean Todt ha rivelato che lo va a trovare spesso e che guardano la tv insieme.

Il prossimo 29 dicembre saranno passati 7 anni dal giorno in cui Michael Schumacher ha avuto il terribile incidente sciistico che gli provocò gravi danni cerebrali. Il sette volte campione del mondo di F1, è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici e dopo qualche mese uscì dallo stato di coma in cui era entrato dopo l’incidente. Questa, di fatto, è stata l’ultima notizia ufficiale sulle condizioni di salute del campione tedesco.

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In questi anni, infatti, la famiglia Schumacher ha protetto in tutti i modi la privacy dell’ex pilota ed ha anche chiesto alla stampa di non continuare ad investigare a riguardo. Il risultato è che durante questo periodo i tifosi e la stampa si sono dovuti accontentare di rumor e voci, senza sapere effettivamente quali siano le condizioni di “Schumi”.

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Michael Schumacher, Jean Todt: “Sta continuando a lottare”

L’unico ad aver condiviso qualche dettaglio sulla vita attuale di Michael Schumacher è stato il numero 1 della Fia Jean Todt. L’ex capotecnico della Ferrari è uno dei più grandi amici dell’ex pilota e quando ha tempo lo va a trovare a casa. Nei mesi scorsi ha spiegato che guarda insieme a lui i Gran Premi, e aggiunto che l’obiettivo della famiglia e permettere a Schumi di tornare a parlare in pubblico.

Di recente Jean Todt ha confermato quanto detto nei mesi precedenti: “Schumacher continua a lottare insieme alla sua famiglia e ai suoi medici. Vado a trovarlo regolarmente e guardiamo la tv insieme”, ha detto a De Telegraaf, per poi aggiungere: “Spero che il mondo possa vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando”.

Nel corso dell’intervista, Jean Todt ha parlato anche di Mick, figlio del campione che nel 2021 potrebbe esordire in Formula 1. L’amico di Schumi ha prima dribblato la domanda sul pensiero di Michael a riguardo, poi sulle possibilità del ragazzo ha detto: “È un pilota giovane e di talento. Ha un grande nome, ma i grandi nomi non guidano le macchine. Non so se debutterà in Formula 1, ma non ha ancora un’auto vincente. Avrà bisogno di tempo, è troppo presto per sapere se ha lo stesso talento di suo padre, Max Verstappen o Lewis Hamilton”.