Nuovo Dpcm e viaggi: cosa cambia adesso? Cosa si può fare e cosa no

Cosa cambia per i viaggi e gli spostamenti con il nuovo Dpcm del Governo Conte?

Spostamenti e viaggi, cosa cambia con il dpcm
Viaggi e spostamenti: cosa si può fare con il nuovo Dpcm

Da oggi entra in vigore il nuovo Dpcm voluto dal Governo per cercare di rallentare l’avanzata del Coronavirus. Le restrizioni sono svariate e colpiscono molte categorie: bar, ristoranti, palestre… Fino al 24 novembre dovremo quindi sottostare a queste nuove regolamentazioni, sofferte, ma necessarie.

Cosa significa questo per il mondo dei viaggi e degli spostamenti? Cosa si può fare e cosa no?

In cosa consiste il nuovo Dpcm e le misure su viaggi e spostamenti

Il provvedimento, in linea generale dispone la chiusura di palestre, piscine, teatri e cinema. Dalle 18 i ristoranti, i bar e le pasticcerie sono costrette a chiudere, ma può continuare il servizio da asporto e di delivery.ù

Nello specifico del mondo dei viaggi e del turismo il Dpcm chiude anche centri termali, parchi a tema e parchi divertimento, impianti sciistici e fiere. Uno stop che va a colpire duramente quindi il comparto turistico  che si vede “tagliare le gambe” su diversi fronti.

Non ci sono divieti espliciti relativi agli spostamenti tra le regioni, ma il Governo Conte li sconsiglia fortemente e invita i cittadini a muoversi solo per comprovate necessità di salute o lavoro.

Spostamenti tra regioni sì o no?

Si raccomanda infatti fortemente di: “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi“.

Una sorta di velato obbligo ad evitare gli spostamenti tra le Regioni, ma non tra i comuni della stessa. Giuseppe Conte stesso, in conferenza domenica, ha ribadito che gli spostamenti non necessari dovrebbero essere evitati e, allo stesso modo, è necessario non ricevere in casa persone esterne al proprio nucleo familiare convivente. Pare che sia proprio in famiglia che il contagio sta dilagando perché ci si sente più protetti e si abbassa la guardia.

Gli indennizzi per i lavoratori dei settori colpiti

Una situazione difficile insomma, complicata e dolorosa. Le proteste sono molte e anche le manifestazioni di rivolta in tal senso non sono tardate ad arrivare.

Il Governo però ha annunciato che sono pronti degli indennizzi economici che arriveranno direttamente sul conto corrente delle persone penalizzate da queste nuove restrizioni. Arriveranno dei sostegni a fondo perduto per ristoranti e sussidi per gli stagionali del turismo.

Il dpcm spiegato dal presidente conte

Inoltre il Presidente Conte ha dichiarato che ci sarà credito di imposta per l’affitto commerciale per i mesi di ottobre e novembre, verrà eliminata la seconda rata IMU per il 16 dicembre e una nuova indennità mensile per “stagionali di turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport”.