Coronavirus: test rapidi per i turisti che viaggiano in zone a rischio

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Fermare la diffusione del Coronavirus è la mission di questa estate. Soprattutto in Italia dove l’indice di contagio è ancora ridotto. Scatta l’opzione test rapidi a chi viaggi in zone a rischio.

Coronavirus test rapidi ai turisti
Test rapidi ai turisti che tornano da aree rischiose

La situazione Coronavirus nel mondo non è semplice. Sebbene in Italia, tutto sommato, non ci si possa lamentare, nel resto del mondo i contagi salgono ancora e chi va in vacanza all’estero rischia di portare il virus in Italia al rientro. Accendendo così nuovi focolai. Negli ultimi giorni i casi di persone e turisti che sono tornati a casa, ma sono risultati positivi al Covid-19, sono in aumento, soprattutto per chi rientra da Paesi come Spagna, Malta, Croazia e Grecia. Così, il CTS sta valutando di fare dei test rapidi a tutti i turisti.

Vacanze e Coronavirus: come fermare i focolai?

Bisogna muoversi e agire al più presto, sembra questa la chiave per fermare l’avanzata di nuovi contagi e nuovi focolai da Coronavirus in Italia per colpa di casi importati dall’estero. I casi di persone positive al rientro delle vacanze devono essere contenuti e monitorati per evitare di far risalire la curva dei contagi.

Pare che i Paesi da cui i viaggiatori tornano maggiormente colpiti da Coronavirus siano Spagna, Grecia, Malta e Croazia. Altro dato da tenere a mente è l’età media dei contagiati che è scesa sotto i 40 anni, sebbene abbiano sintomi lievi o siano asintomatici.

Come riporta il Corriere della Sera, le opzioni secondo il ministro Speranza sono tre: quarantena, tamponi o test rapidi. Una di queste sarà l’opzione a cui verranno sottoposti i viaggiatori di ritorno dalle vacanze all’estero. Si cerca quindi di velocizzare e testare al meglio l’affidabilità dei test rapidi che sarebbero la soluzione migliore.

I turisti positivi tornati da vacanze all’estero

Come riporta TgCom24 a oggi si contano:

  • 5 ragazzi pugliesi risultati positivi di ritorno dalla Grecia
  • 1 ragazzo calabrese che positivo al virus dopo un viaggio in Croazia
  • 4 giovani laziali con Covid-19 dopo una vacanza a Ibiza
  • 8 giovani positivi tornati da un viaggio a Malta
  • 5 positivi a Carloforte
  • 45 persone in quarantena a seguito dei 3 ragazzi contagiati in discoteca

Le Regioni quindi sono allerta e pregano soprattutto i ragazzi più giovani di non abbassare la guardia o persino di punire con multe salatissime chi “favorisce il contagio”, come ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità Alessandro Stecco. Il Lazio, dal canto suo, sta cercando di iniziare la strada dei testa rapidi e sottopone volontariamente tutti coloro che sono stati in vacanza in località dove il rischio di contagio è elevato.

Covid-19 e turismo: serve protocollo europeo

Anche Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, sostiene che i test rapidi siano un’ottimo modo per tenere sotto controllo l’eventuale diffusione del virus e, sempre a suo dire, diventa fondamentale e importante avere un protocollo a livello europeo per uniformare i controlli.